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Le avversità utili

Amos 7:14-15
Allora Amos rispose e disse: "Io non sono profeta, né discepolo di profeta; ero un mandriano, e coltivavo i sicomori; l’Eterno mi prese da dietro al gregge, e l’Eterno mi disse: - Va’, profetizza al mio popolo d'’Israele.

Amos, fu un personaggio biblico importante nella storia d'Israele; un giorno dovette recarsi al Nord per portare quanto Dio voleva comunicare a quest'ultima nazione. Dovette portare un messaggio di giudizio, indirizzato prima alle nazioni circonvicine ad Israele, e poi un messaggio di giudizio per Giuda ed il popolo d'Israele, Questo popolo aveva ormai raggiunto il culmine del peccato e per questo Dio decise di non usare più oltre tolleranza nei loro confronti.

Amos parlò con grande autorità al re Geroboamo, ma in presenza di questi ricevette da parte di un sacerdote del re di nome Amatsia, la seguente OPPOSIZIONE che disse:
Amos congiura contro di te in mezzo alla casa d’Israele; il paese non può sopportare tutte le sue parole. Amos, infatti, ha detto: - Geroboamo morrà di spada e Israele sarà portato in cattività lontano dal suo paese". 
E Amatsia disse ad Amos: "Veggente, vattene, fuggi nel paese di Giuda; mangia là il tuo pane, e là profetizza; ma a Bethel non profetizzare più, perché è un santuario del re e una residenza reale". A
mos 7:10-12

Importante sottolineare la veemenza con la quale questo sacerdote si accanisce nei confronti di questo messaggero di Dio. Lui che parlava ad Amos non era uno qualunque, ma era un importante sacerdote, il suo parere poteva arrivare direttamente al re.
Egli era profondamente contrario alle parole di Amos, le quali parlavano di un vero e proprio giudizio comprendente la deportazione d'Israele in un altro territorio straniero, Messaggio quindi duro da ricevere, inammissibile da accettare, e la reazione di questa autorità fu proprio quella di chi non ne volle sapere.


"Allora Amos rispose e disse: "Io non sono profeta, né discepolo di profeta; ero un mandriano, e coltivavo i sicomori; l’Eterno mi prese da dietro al gregge, e l’Eterno mi disse: - Va’, profetizza al mio popolo d'’Israele.
Amos 7:14-15 -
Come si evince, non c'è qui traccia alcuna di vanto, né millanteria nelle sue parole; lui non dice: "Come si permette, lei non sa chi sono io!";  ma ciò che espose fù appunto il fatto di non essere niente meno che un lavoratore come tanti altri, che ricevette una chiamata da parte di Dio, ed ora stava trasmettendo esattamente ciò che aveva ricevuto, senza aggiungere o toliere altro.

Aggiunge anche:
Or dunque ascolta la parola dell’Eterno: - Tu dici: Non profetare contro Israele, e non predicare contro la casa d’Isacco!
Perciò così parla l’Eterno: - La tua moglie si prostituirà nella città, i tuoi figlioli e le tue figliole cadranno per la spada, il tuo paese sarà spartito con la cordicella, e tu stesso morrai su terra impura e Israele sarà certamente portato in cattività, lontano dal suo paese". 
Amos 7:16-17


Pensando a questa risposta mi viene in mente quell'espressione che riporta Pietro nella sua epistola quando dice:
"abbiate nei vostri cuori un santo timore di Cristo il Signore, pronti sempre a rispondere a vostra difesa a chiunque vi domanda ragione della speranza che è in voi, ma con dolcezza e rispetto; avendo una buona coscienza; 
Pt 3:15 

Anche gli apostoli del Signore Gesù, quante opposizioni hanno incontrato nel loro cammino, e quante volte sono stati chiamati davanti al Sinedrio a tribunali ecc. a giustificare il loro messaggio, ed io mi domando:
· dove sarei io oggi se questi uomini avessero ceduto davanti alle opposizioni trovate nel loro cammino?

· dove sarebbe la chiesa che Cristo tanto ama e per la quale ha dato la Sua stessa vita se nessuno avrebbe predicato?
· a cosa sarebbe valso il sacrificio di Cristo, se poi nessuno lo avrebbe annunciato?

Sono domande queste alle quale dobbiamo sottoporci e per le quali dobbiamo riflettere attentamenteNon sempre andrà tutto liscio nella nostra vita e non sempre capiremo quale è la volontà di Dio asandoci sul non avere delle opposizioni; ma consideriamo che, come molti figli di Dio oggi stesso lo provano, bisogna entrare nel regno di Dio attraverso tante tribolazioni.

Pietro 3:15
…abbiate nei vostri cuori un santo timore di Cristo il Signore, pronti sempre a rispondere a vostra difesa a chiunque vi domanda ragione della speranza che è in voi, ma con dolcezza e rispetto; avendo una buona coscienza;