La ragione per cui sei nato      

Questo studio vorrebbe aiutarti a realizzare lo scopo della tua esistenza.

Dal momento che hai messo tutta la tua fiducia in Cristo hai ricevuto il diritto di andare con Dio nel cielo.

Gv 6:40 Poiché questa è la volontà del Padre mio: che chiunque contempla il Figlio e crede in lui, abbia vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno".

Perché allora Dio ti ha lasciato in questo mondo imperfetto?

Ci sono due risposte. 1.

1Pi 2.9 Per proclamare le Sue virtù.

" 9 Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa;"

2. Gv 15.8 Per glorificare il Padre portando molto frutto.

"8 In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli".

In merito alla prima risposta, quale è la virtù d’eccelenza di Dio?

L’amore (1Gv 4.9-10.)

9 In questo si è manifestato per noi l'amore di Dio: che Dio ha mandato il suo unico Figlio nel mondo, affinché, per mezzo di lui, vivessimo. 10 In questo è l'amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e ha mandato suo Figlio per essere il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati.

Come si è manifestato l’amore di Dio?

In quanto Egli ha dato Suo unigenito Figlio per morire per i nostri peccati = il Vangelo. (Gv 3:16)

Così la ragione principale per cui vivi in questo mondo è di partecipare l’Evangelo a coloro che non lo conoscono ancora.

Mat 28: 19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente"

E mentre esegui il tuo dovere il Signore ti santifica.

Lev 20: 7 Santificatevi dunque e siate santi, perché io sono l’Eterno, l’Iddio vostro.

8 E osservate le mie leggi, e mettetele in pratica. Io sono l’Eterno che vi santifica.

Dio ha collegato la tua santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore alla tua fedeltà come Suo testimone.

Eb 12: 14 Procacciate pace con tutti e la santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore;

"Chi non si impegna a fondo nel presentare l’Evangelo di Cristo, avrà perso la sua ragione d’essere e vivrà in aperta ribellione al suo Signore" (prefazione Principi e metodi di Evangelizzazione, Franco Santonocito).

Il Signore si aspetta che tu sia un Suo testimone.

Puoi essere un testimone buono o cattivo, vero o falso, fedele o infedele.

Che tipo di testimone sei? Che tipo di testimoni vorreste essere?

Fil 1:15 Vero è che alcuni predicano Cristo anche per invidia e per contenzione; ma ce ne sono anche altri che lo predicano di buon animo. 16 Questi lo fanno per amore, sapendo che sono incaricato della difesa del Vangelo; 17 ma quelli annunziano Cristo con spirito di parte, non sinceramente, credendo cagionarmi afflizione nelle mie catene. 18 Che importa? Comunque sia, o per pretesto o in sincerità, Cristo è annunziato; e io di questo mi rallegro, e mi rallegrerò ancora,

Testimoniando del Signore porto frutto e adempio ciò che Gesù chiese nella similitudine della vite e dei tralci.

Gv 15: 5 Io son la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla.

6 Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; cotesti tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano. 7 Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quel che volete e vi sarà fatto...

Gv 15:16 Non siete voi che avete scelto me, ma son io che ho scelto voi, e v’ho costituiti perché andiate, e portiate frutto, e il vostro frutto sia permanente; affinché tutto quel che chiederete al Padre nel mio nome, Egli ve lo dia.

La testimonianza si può dare e la si deve dare in due modi. Come?

1- Con la vita

2- Con la parola

Non basta dare soltanto la testimonianza tramite una buona vita.

Se non comunichi l’Evangelo la gente ti stimerà soltanto come una persona per bene.

Solo se aggiungi alla tua condotta anche la tua testimonianza adempi le aspettative di Dio.

IGv 3:16 Noi abbiamo conosciuto l’amore da questo: che Egli ha data la sua vita per noi; noi pure dobbiam dare la nostra vita per i fratelli.

17 Ma se uno ha dei beni di questo mondo, e vede il suo fratello nel bisogno, e gli chiude le proprie viscere, come dimora l’amor di Dio in lui?

18 Figliuoletti, non amiamo a parole e con la lingua, ma a fatti e in verità.

19 Da questo conosceremo che siam della verità e renderem sicuri i nostri cuori dinanzi a Lui.

A questo punto che cosa è importante?

Studiare e imparare come puoi comunicare il Vangelo nel modo migliore.

Qui si pone il problema del

1. Il tempo

2. La capacità

 

 

 

1. Il tempo.

Probabilmente hai già un’agenda troppo piena di impegni, per cui dici di non aver tempo per impegnarti nell’evangelizzazione.

Il vero problema non è che non hai abbastanza tempo, ma che probabilmente hai messo le priorità sbagliate.

Bisogna determinare quale è la cosa più importante nella tua vita e porre questa al primo posto e poi contare sulla grazia di Dio per tutto il resto.

Mat 6:33„Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia tutto ciò che è necessario ti sarà sopraggiunto".

Questo intendeva Paolo quando scrisse a Timoteo

2Ti 2.4 „Uno che va alla guerra non s'immischia in faccende della vita civile, se vuol piacere a colui che lo ha arruolato".

E’ importantissimo sapersi organizzare la giornata, senza mai tralasciare il tempo dovuto al Signore!

Il popolo d’Israele era chiamato ad offrire la decima dei frutti del raccolto, dovevano versare le primizie, allo stesso modo ognuno dovrebbe offrire, non solo i propri beni materiali, ma anche il giusto tempo, ogni giorno,

es: 1/10 di 24 h = 2h 24’

Quanto tempo doniamo al Signore ogni giorno?

E’ vero che dobbiamo donare ogni minuto della nostra vita,

ma come uomini, per vivere abbiamo bisogno di lavorare, riposare ecc.,

quindi le 2h 24’ sono da considerare come tempo a completa disposizione fisica, mentale e spirituale nelle quali poter rendere un servizio attivo: studio, preghiera, discepolato, evangelizzazione ecc.

Ritornado all’esempio dell’offerta del popolo d’Israele bisogna dire che loro dovevano offrire le primizie dei prodotti della terra, quindi è importante che ciò che portiamo al Signore sia sempre qualcosa di eccellente, ecco perchè molti scelgono le prime ore del mattino per adorare il Signore, si è molto più freschi, si hanno più energie rispetto alla fine della giornata, nella quale si è probabilmente molto stanchi ecc..

 

2. La capacità

Non hai bisogno di capacità particolari (poter predicare, insegnare o altro).

Gv 14:25 Queste cose v’ho detto, stando ancora con voi; 26 ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutto quello che v’ho detto.

Nessuno ha in se stesso sufficienti capacità per condurre altri a Cristo e riconoscendo la propria incapacità entri nella giusta posizione davanti a Dio nella quale Egli può usarti.

2Cor 3:5 Non già che siam di per noi stessi capaci di pensare alcun che, come venendo da noi;

6 ma la nostra capacità viene da Dio, che ci ha anche resi capaci d’esser ministri d’un nuovo patto, non di lettera, ma di spirito; perché la lettera uccide, ma lo spirito vivifica.

Dio disse a Paolo:

„La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza"

Perciò Paolo si vantava piuttosto delle sue debolezze affinché la potenza di Cristo riposava su di lui (2Co 12.9).

Condurre altre persone a Cristo è compito dello Spirito Santo che usa dei credenti e la Parola di Dio.

È Lui che dà la possibilità che altri possono conoscere Cristo.

Gv 16:7 Pure, io vi dico la verità, egli v’è utile ch’io me ne vada; perché, se non me ne vo, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vo, io ve lo manderò.

8 E quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia, e al giudizio.

9 Quanto al peccato, perché non credono in me;

10 quanto alla giustizia, perché me ne vo al Padre e non mi vedrete più;

11 quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato.

12 Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata;

13 ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire.

14 Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve l’annunzierà.

15 Tutte le cose che ha il Padre, son mie: per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà.

 

Che cosa devi fare?

Metterti a disposizione di Dio. Egli ti riempirà col Suo Spirito Santo e ti renderà così capace per il tuo compito.

Es 4: 10 E Mosè disse all’Eterno: "Ahimè, Signore, io non sono un parlatore; non lo ero in passato, e non lo sono da quando tu hai parlato al tuo servo; giacché io sono tardo di parola e di lingua".

11 E l’Eterno gli disse: "Chi ha fatto la bocca dell’uomo? o chi rende muto o sordo o veggente o cieco? non son io, l’Eterno?

12 Or dunque va’, e io sarò con la tua bocca, e t’insegnerò quello che dovrai dire".

13 E Mosè disse: "Deh! Signore, manda il tuo messaggio per mezzo di chi vorrai!"

14 Allora l’ira dell’Eterno s’accese contro Mosè, ed egli disse: "Non c’è Aaronne tuo fratello, il Levita? Io so che parla bene. E per l’appunto, ecco ch’egli esce ad incontrarti; e, come ti vedrà, si rallegrerà in cuor suo.

15 Tu gli parlerai, e gli metterai le parole in bocca; io sarò con la tua bocca e con la bocca sua, e v’insegnerò quello che dovrete fare.

16 Egli parlerà per te al popolo; e così ti servirà di bocca, e tu sarai per lui come Dio.

17 Or prendi in mano questo bastone col quale farai i prodigi".

Credi tu che il Signore sia Creatore della comunicazione e che può permetterti di arrivare dove tu forse non pensi neanche?

Mettiti a Sua completa disposizione vedrai quanto Egli potrà fare in te, per te e per gli altri.

 

 

 

 

 

 

Nella vita del credente sono necessarie 3 cose distinte, ma indispensabili per compiere il proprio ministerio:

A - Essere riempito con lo S.S.

B - Comunione fraterna

C - Equilibrio tra il dare e l’avere

A.) Essere riempito con lo Spirito Santo

Nella N.T. troviamo questa espressione in tre brani:

Alla Pentecoste:

Atti 2:1 E come il giorno della Pentecoste fu giunto, tutti erano insieme nel medesimo luogo.

2 E di subito si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, ed esso riempì tutta la casa dov’essi sedevano. 3 E apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano, e se ne posò una su ciascuno di loro. 4 E tutti furon ripieni dello Spirito Santo, e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava loro d’esprimersi.

Dopo che Pt e Gv vennero rilasciati dal Sinedrio e si incontrarono con

Atti 4:31 E dopo ch’ebbero pregato, il luogo dov’erano raunati tremò; e furon tutti ripieni dello Spirito Santo, e annunziavano la parola di Dio con franchezza.

Ef 5:17 Perciò non siate disavveduti, ma intendete bene quale sia la volontà del Signore.

18 E non v’inebriate di vino; esso porta alla dissolutezza; ma siate ripieni dello Spirito,

19 parlandovi con salmi ed inni e canzoni spirituali, cantando e salmeggiando col cuor vostro al Signore; 20 rendendo del continuo grazie d’ogni cosa a Dio e Padre, nel nome del Signor nostro Gesù Cristo; 21 sottoponendovi gli uni agli altri nel timore di Cristo.

Alla luce di questi tre brani che cosa significa essere riempiti di Spirito Santo?

Essere riempiti con lo Spirito Santo

non significa aver raggiunto la perfezione,

ma significa lasciarci purificare dal Signore, essere disponibili ed esserGli ubbidiente.

Dio riguardo questo ha dichiarato che: 1Gv 1:9 Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità"

Dio ha detto ancora: Is 43.25 „ per amor di me stesso cancello le tue trasgressioni e non mi ricorderò più dei tuoi peccati"

Gv 14: 22 Giuda (non l’Iscariota) gli domandò: Signore, come mai ti manifesterai a noi e non al mondo? 23 Gesù rispose e gli disse: Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo a lui e faremo dimora presso di lui. 24 Chi non mi ama non osserva le mie parole; e la parola che voi udite non è mia, ma è del Padre che mi ha mandato. 25 Queste cose v’ho detto, stando ancora con voi; 26 ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutto quello che v’ho detto. 27 Io vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti.

 

 

B) La comunione fraterna

Ricordati che nessun Cristiano è chiamato ad agire da solo.

La Chiesa è un esercito, un corpo.

1Cor 12: 12 Poiché, siccome il corpo è uno ed ha molte membra, e tutte le membra del corpo, benché siano molte, formano un unico corpo, così ancora è di Cristo.

13 Infatti noi tutti abbiam ricevuto il battesimo di un unico Spirito per formare un unico corpo, e Giudei e Greci, e schiavi e liberi; e tutti siamo stati abbeverati di un unico Spirito.

14 E infatti il corpo non si compone di un membro solo, ma di molte membra.

15 Se il piè dicesse: Siccome io non sono mano, non son del corpo, non per questo non sarebbe del corpo. 16 E se l’orecchio dicesse: Siccome io non son occhio, non son del corpo, non per questo non sarebbe del corpo. 17 Se tutto il corpo fosse occhio, dove sarebbe l’udito? Se tutto fosse udito, dove sarebbe l’odorato? 18 Ma ora Iddio ha collocato ciascun membro nel corpo, come ha voluto.

Cosa vuol dire questo brano?

Nessun credente lavora da solo ma è inserito in un corpo di credenti nei quali ha il suo posto preciso consegnatogli dal Signore stesso.

Ogni credente deve interagire col corpo della chiesa.

È importante partecipare le nostre esperienze ad altri credenti e pregare insieme.

In Atti 2:41-47 abbiamo un bellissimo esempio di comunione.

Ricerca tutto ciò che dice riguardo ciò che erano e in che cosa lo erano:

Atti 2:41 Quelli dunque i quali accettarono la sua parola, furon battezzati; e in quel giorno furono aggiunte a loro circa tremila persone.

42 Ed erano perseveranti nell’attendere all’insegnamento degli apostoli, nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere.

43 E ogni anima era presa da timore; e molti prodigi e segni eran fatti dagli apostoli.

44 E tutti quelli che credevano erano insieme, ed aveano ogni cosa in comune;

45 e vendevano le possessioni ed i beni, e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno.

46 E tutti i giorni, essendo di pari consentimento assidui al tempio, e rompendo il pane nelle case, prendevano il loro cibo assieme con letizia e semplicità di cuore,

47 lodando Iddio, e avendo il favore di tutto il popolo. E il Signore aggiungeva ogni giorno alla loro comunità quelli che erano sulla via della salvazione.

Un problema presente a Corinto erano le divisioni e Paolo scrisse loro cercando di risolvere questo problema, oggi queste istruzioni sono utile per le nostre assemblee perchè ci insegnano la vera unità e l’importanza di stare insieme:

1Cor 1: 10 Ora, fratelli, io v’esorto, per il nome del nostro Signor Gesù Cristo, ad aver tutti un medesimo parlare, e a non aver divisioni fra voi, ma a stare perfettamente uniti in una medesima mente e in un medesimo sentire. 11 Perché, fratelli miei, m’è stato riferito intorno a voi da quei di casa Cloe, che vi son fra voi delle contese. 12 Voglio dire che ciascun di voi dice: Io son di Paolo; e io d’Apollo; e io di Cefa; e io di Cristo. 13 Cristo è egli diviso? Paolo è egli stato crocifisso per voi? O siete voi stati battezzati nel nome di Paolo?

 

 

 

 

C) Ci deve essere un equilibrio fra avere e dare

Devi usare i mezzi che Dio ti ha dato per il tuo compito.

1.       Devi nutrirti ogni giorno della Parola di Dio, per fortificare l’uomo interiore Salmo 1

1.       Devi rimanere in armonia con Dio tramite una vita di preghiera

Mc 14:38 Vegliate e pregate, affinché non cadiate in tentazione; ben è lo spirito pronto, ma la carne è debole.

1.       Devi cercare di vivere nella comunione con i santi, non in modo passivo ma attivo. Atti 20:35 In ogni cosa vi ho mostrato ch’egli è con l’affaticarsi così, che bisogna venire in aiuto ai deboli, e ricordarsi delle parole del Signor Gesù, il quale disse egli stesso: Più felice cosa è il dare che il ricevere.

36 Quando ebbe dette queste cose, si pose in ginocchio e pregò con tutti loro.

Questi sono i mezzi dell’avere, del prendere.

Essi sono assolutamente necessari e devono essere bilanciati con il dare.

Un credente che prende soltanto senza dare è come il Mare morto, è un cancro nel corpo.

1. Esempio:

Avere, prendere o ricevere e dare sono come le due ali di una aereo. Con una ala l’aereo non vola. Senza il prendere spirituale e il dare spirituale non siamo funzionali.

Qualcuno ha detto una volta: „per condurre altri a Cristo dobbiamo essere pieni di Spirito Santo, ma per rimanere pieni di Spirito Santo dobbiamo portare altri a Cristo".

2. Esempio:

Un atleta lavora duramente per mantere l’equilibrio fra il suo cibo quotidiano e il suo lavoro. Egli mangia ciò che lo fortifica e l’energia assunta viene usato nel lavoro. Questo equilibrio lo rende forte inquanto non si crea del grasso ma dei muscoli.

Se dovresti morire oggi. Quante anime hanno conosciuto Cristo tramite il tuo servizio?

Considerato quanto siano indispensabili questi tre punti arriviamo ad un punto teorico su come comunicare la Buona Notizia?

Non obblighiamo mai nessuno ad ascoltarci

Cerchiamo di conoscere qualcosa sulla posizione spirituale della persona per comprendere se sono aperti ad ascoltare il Vangelo.

Non interrompiamoli mai nella conversazione.

Se non sono d’accordo con la Scrittura non adiriamoci e non alziamo mai la voce.

Non dovremmo assumere neppure un atteggiamento di contesa o di chi vuole avere ragione a tutti i costi.

Presentiamo la Verità contenuta nelle Scritture cercando di sensibilizzarli sulla loro posizione davanti alla Santità di DIO.

 

Due domande si sono dimostrate utili per guidare la conversazione:

La prima è:

„Puoi dire con certezza che morendo stanotte sarai accolto in cielo presso Dio?"

Dio vuole che possiamo vivere con questa certezza nei nostri cuori. Una della ragioni per cui fu scritta la Bibbia è proprio affinché possiamo avere questa certezza.

Giovanni afferma nella sua prima epistola al capitolo 5.13:

Vi ho scritto queste cose perché sappiate (non speriate o desiderate, ma sappiate) che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio".

Un beneficio che si ottiene parlando agli altri del Vangelo è essere fortificati e resi saldi nella propria certezza.

La seconda domanda è:

„Che cosa risponderesti a Dio, se Egli dovesse chiederti perché dovrei lasciarti entrare nel cielo?"

Che cosa risponderesti?

Diresti: „Padre, so che non me lo merito, ma per la mia salvezza mi sono affidato esclusivamente a Gesù Cristo, tuo Figlio e quello che egli ha fatto per me"?

Se questo è la tua risposta puoi essere sicuro che Egli ti accoglierà presso di sé.

Si può presentare l’Evangelo inserendo anche la nostra testimonianza personale.

Il compito di predicare il Vangelo non è compiuto fintanto che non abbiamo fatto tutto ciò che sta nelle nostre possibilità affinché la persona salvata diventa un discepolo responsabile, spiritualmente capace a condurre altre persone a Cristo,

2Ti 2:2 „le cose che hai udite da me in presenza di molti testimoni, affidale a uomini fedeli, che siano capaci di insegnarle anche ad altri".

Consideriamo come conclusione le seguenti domande:

Gv 15.1-16        Che cosa dice Gesù sul portare frutto o no?

Gr 1.5-9                        Che cosa fa Dio con la nostra incapacità di parlare?

Gv 14.15, 21,23             Che cosa produce l’amore per Cristo?

At 1.8               Per che cosa fortifica lo Spirito Santo?

Pr. 11.30          Chi è saggio?

Da 12.3 Che cosa succederà a chi ha condotto molte persone alla giustizia?

Gc 4.17            E’ peccato non evangelizzare?

Gc 4.17 " Colui dunque che sa fare il bene, e non lo fa, commette peccato".