DIVISIONI O ABBANDONO

DALLA COMUNE ADUNANZA

Usai Marcello

 

DIVIDERE

Dio desidera l’unione del popolo d’Israele e predice che sarebbe stata unita.

Ez 37:21 E di’ loro: Così parla il Signore, l’Eterno: Ecco, io prenderò i figliuoli d’Israele di fra le nazioni dove sono andati, li radunerò da tutte le parti, e li ricondurrò nel loro paese; 22 e farò di loro una stessa nazione, nel paese, sui monti d’Israele; un solo re sarà re di tutti loro; e non saranno più due nazioni, e non saranno più divisi in due regni. 23 E non si contamineranno più con i loro idoli, con le loro abominazioni né colle loro numerose trasgressioni; io trarrò fuori da tutti i luoghi dove hanno abitato e dove hanno peccato, e li purificherò, essi saranno mio popolo, e io sarò loro Dio.

Ma perchè il regno d’Israele si divise in due?  Leggere 1Re cap 12

 

Le prime divisioni quando si diventa credente possono avvenire con la propria famiglia carnale.

Lc 12:51 Pensate voi ch’io sia venuto a metter pace in terra? No, vi dico; ma piuttosto divisione; 52 perché, da ora innanzi, se vi sono cinque persone in una casa, saranno divise tre contro due, e due contro tre; 53 saranno divisi il padre contro il figliuolo, e il figliuolo contro li padre; la madre contro la figliuola, e la figliuola contro la madre; la suocera contro la nuora, e la nuora contro la suocera.

 

Ogni credente è stato rigenerato spiritualmente in modo da avere necessariamente bisogno degli altri credenti, bisogno della loro comunione, bisogno della loro amicizia, bisogno di servire Dio insieme, senza di essi soffre.

1Cor 12: 20 Ma ora ci son molte membra, ma c’è un unico corpo; 21 e l’occhio non può dire alla mano: Io non ho bisogno di te; né il capo può dire ai piedi: Non ho bisogno di voi. 22 Al contrario, le membra del corpo che paiono essere più deboli, sono invece necessarie; 23 e quelle parti del corpo che noi stimiamo esser le meno onorevoli, noi le circondiamo di maggior onore; e le parti nostre meno decorose son fatte segno di maggior decoro, 24 mentre le parti nostre decorose non ne hanno bisogno; ma Dio ha costrutto il corpo in modo da dare maggior onore alla parte che ne mancava, 25 affinché non ci fosse divisione nel corpo, ma le membra avessero la medesima cura le une per le altre. 26 E se un membro soffre, tutte le membra soffrono con lui; e se un membro è onorato, tutte le membra ne gioiscono con lui. 27 Or voi siete il corpo di Cristo, e membra d’esso, ciascuno per parte sua.

 

E’ un preciso ordine quello che viene dato, all’interno dell’assemblea non ci sia alcun tipo di divisione ma anzi si parla di una unione perfetta. Cristo è uno e come tale dobbiamo esserlo anche noi uno.

1Cor 1: 10 Ora, fratelli, io v’esorto, per il nome del nostro Signor Gesù Cristo, ad aver tutti un medesimo parlare, e a non aver divisioni fra voi, ma a stare perfettamente uniti in una medesima mente e in un medesimo sentire.

11 Perché, fratelli miei, m’è stato riferito intorno a voi da quei di casa Cloe, che vi son fra voi delle contese. 12 Voglio dire che ciascun di voi dice: Io son di Paolo; e io d’Apollo; e io di Cefa; e io di Cristo. 13 Cristo è egli diviso? Paolo è egli stato crocifisso per voi? O siete voi stati battezzati nel nome di Paolo?

 

Gesù stesso pregò affinché ci fosse unità tra di noi

Gv 17:20 Io non prego soltanto per questi, ma anche per quelli che credono in me per mezzo della loro parola: 21 che siano tutti uno; che come tu, o Padre, sei in me, ed io sono in te, anch’essi siano in noi: affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. 22 E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno come noi siamo uno; 23 io in loro, e tu in me; acciocché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che tu m’hai mandato, e che li ami come hai amato me.

 

Paolo non si sentiva di lodare l’assemblea di Corinto che era divisa e neanche Dio la lodava senz’altro.

1Cor 11: 17 Mentre vi do queste istruzioni, io non vi lodo del fatto che vi radunate non per il meglio ma per il peggio. 18 Poiché, prima di tutto, sento che quando v’adunate in assemblea, ci son fra voi delle divisioni; e in parte lo credo; 19 perché bisogna che ci sian fra voi anche delle sètte, affinché quelli che sono approvati, siano manifesti fra voi.

 

La divisione è un opera della carne! Chi fa tali cose non erediterà il regno di DIO.

Gal 5:19 Or le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, 20 idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, 21 sètte, invidie, ubriachezze, gozzoviglie, e altre simili cose; circa le quali vi prevengo, come anche v’ho già prevenuti, che quelli che fanno tali cose non erederanno il regno di Dio.

 

Giuda dovette affrontare questo problema, (leggere attentamente tutta l’epistola sarà necessario per capire bene ancora la natura di chi tende a volere dividere). La sua esortazione è: v.21 conservatevi nell’amor di Dio.

Giuda 1:4 Poiché si sono intrusi fra noi certi uomini, (per i quali già ab antico è scritta questa condanna), empi che volgon in dissolutezza la grazia del nostro Dio e negano il nostro unico Padrone e Signore Gesù Cristo... 16 Costoro son mormoratori, querimoniosi; camminano secondo le loro concupiscenze; la loro bocca proferisce cose sopra modo gonfie, e circondano d’ammirazione le persone per motivi interessati. 17 Ma voi, diletti, ricordatevi delle parole dette innanzi dagli apostoli del Signor nostro Gesù Cristo; 18 com’essi vi dicevano: Nell’ultimo tempo vi saranno degli schernitori che cammineranno secondo le loro empie concupiscenze. 19 Costoro son quelli che provocano le divisioni, gente sensuale, che non ha lo Spirito. 20 Ma voi, diletti, edificando voi stessi sulla vostra santissima fede, pregando mediante lo Spirito Santo, 21 conservatevi nell’amor di Dio, aspettando la misericordia del Signor nostro Gesù Cristo per aver la vita eterna. 22 E abbiate pietà degli uni che sono nel dubbio; 23 salvateli, strappandoli dal fuoco; e degli altri abbiate pietà mista a timore, odiando perfino la veste macchiata dalla carne.

 

Gesù stesso ha insegnato che un regno diviso non può sussistere, così anche la nostra assemblea e qualunque famiglia o nazione che sia.

Mat 12: 24 Ma i Farisei, udendo ciò, dissero: Costui non caccia i demoni se non per l’aiuto di Beelzebub, principe dei demoni. 25 E Gesù, conosciuti i loro pensieri, disse loro: Ogni regno diviso in parti contrarie sarà ridotto in deserto; ed ogni città o casa divisa in parti contrarie non potrà reggere. 26 E se Satana caccia Satana, egli è diviso contro se stesso; come dunque potrà sussistere il suo regno? 27 E se io caccio i demoni per l’aiuto di Beelzebub, per l’aiuto di chi li cacciano i vostri figliuoli? Per questo, essi stessi saranno i vostri giudici. 28 Ma se è per l’aiuto dello Spirito di Dio che io caccio i demoni, è dunque pervenuto fino a voi il regno di Dio.

 

Il maldicente è colui che disunisce gli amici migliori, bisogna quindi stare molto attenti alla maldicenza perchè essa provoca divisioni.

Pr 16: 27 L’uomo cattivo va scavando ad altri del male, sulle sue labbra c’è come un fuoco divorante. 28 L’uomo perverso semina contese, e il maldicente disunisce gli amici migliori.

 

Chi serba rancore disunisce

Pr 17: 9 Chi copre i falli si procura amore, ma chi sempre vi torna su, disunisce gli amici migliori.

 

ABBANDONARE

Lo struzzo è un ottimo esempio di chi tende ad abbandonare le cose, in modo particolare i suoi stessi figli

Gb 39: 13 Lo struzzo batte allegramente l’ali; ma le penne e le piume di lui son esse pietose? 14 No, poich’egli abbandona sulla terra le proprie uova e le lascia scaldar sopra la sabbia. 15 Egli dimentica che un piede le potrà schiacciare, e che le bestie dei campi le potran calpestare.16 Tratta duramente i suoi piccini, quasi non fosser suoi; la sua fatica sarà vana, ma ciò non lo turba, 17 ché Iddio l’ha privato di sapienza, e non gli ha impartito intelligenza. 18 Ma quando si leva e piglia lo slancio, si beffa del cavallo e di chi lo cavalca.

 

Guai al pastore che abbandona il gregge! (Si commenta da sé)

Zac 11: 16 Perché, ecco, io susciterò nel paese un pastore che non si curerà delle pecore che periscono, non cercherà le disperse, non guarirà le ferite, non nutrirà quelle che stanno in piè, ma mangerà la carne delle grasse, e strapperà loro fino le unghie". 17 Guai al pastore da nulla, che abbandona il gregge! La spada gli colpirà il braccio e l’occhio destro. Il braccio gli seccherà del tutto, e l’occhio destro gli si spegnerà interamente.

 

Abbandonare i suoi non è seguire le opere di Dio

Salmo 37: 28 Poiché l’Eterno ama la giustizia e non abbandona i suoi santi; essi son conservati in perpetuo; ma la progenie degli empi sarà sterminata.

 

Dio distrugge chi lo abbandona per fornicazione

Salmo 73:26 La mia carne e il mio cuore posson venir meno, ma Dio è la ròcca del mio cuore e la mia parte in eterno. 27 Poiché, ecco, quelli che s’allontanan da te periranno; tu distruggi chiunque, fornicando, ti abbandona. 28 Ma quanto a me, il mio bene è d’accostarmi a Dio; io ho fatto del Signore, dell’Eterno, il mio rifugio, per raccontare, o Dio, tutte le opere tue.

  

Se volgiamo seguire le vie del Signore non dobbiamo mai comportarci come il mercenario che non ha affezione verso ciò che gli è affidato, ma dobbiamo mettere la nostra stessa vita per il gregge di DIO.

Gv 10: 11 Io sono il buon pastore; il buon pastore mette la sua vita per le pecore. 12 Il mercenario, che non è pastore, a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga, e il lupo le rapisce e disperde. 13 Il mercenario si dà alla fuga perché è mercenario e non si cura delle pecore. 14 Io sono il buon pastore, e conosco le mie, e le mie mi conoscono, 15 come il Padre mi conosce ed io conosco il Padre; e metto la mia vita per le pecore.

  

Dobbiamo tutti incitarci a vicenda e non abbandonare mai la nostra assemblea

Ebr 10. 24 E facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci a carità e a buone opere, 25 non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni son usi di fare, ma esortandoci a vicenda; e tanto più, che vedete avvicinarsi il gran giorno.

 

No comment!

Esdra 8: "La mano del nostro Dio assiste tutti quelli che lo cercano; ma la sua potenza e la sua ira sono contro tutti quelli che l’abbandonano".

 

APOSTASIA

Troviamo questo termine per ben tre volte nell’ordine semantico:

E’ importante leggere tutto il capitolo di Deut. 13.

Deut 13:4 Seguirete l’Eterno, l’Iddio vostro, temerete lui, osserverete i suoi comandamenti, ubbidirete alla sua voce, a lui servirete e vi terrete stretti. 5 E quel profeta o quel sognatore sarà messo a morte, perché avrà predicato l’apostasia dall’Eterno, dal vostro Dio, che vi ha tratti dal paese d’Egitto e vi ha redenti dalla casa di schiavitù, per spingerti fuori della via per la quale l’Eterno, il tuo Dio, t’ha ordinato di camminare. Così toglierai il male di mezzo a te.

 

E’ profetizzato che ci sarà stata, prima della venuta del Signore

2Tess. 2:1 Or, fratelli, circa la venuta del Signor nostro Gesù Cristo e il nostro adunamento con lui, 2 vi preghiamo di non lasciarvi così presto travolgere la mente, né turbare sia da ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche epistola data come nostra, quasi che il giorno del Signore fosse imminente. 3 Nessuno vi tragga in errore in alcuna maniera; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figliuolo della perdizione,

 

Segno degli ultimi tempi è che alcuni apostateranno, questo per l’opera di spiriti seduttori.

1Tim 4:1 Ma lo Spirito dice espressamente che nei tempi a venire alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori, e a dottrine di demoni 2 per via della ipocrisia di uomini che proferiranno menzogna, segnati di un marchio nella loro propria coscienza; 3 i quali vieteranno il matrimonio e ordineranno l’astensione da cibi che Dio ha creati affinché quelli che credono e hanno ben conosciuta la verità, ne usino con rendimento di grazie.

 

Inizio pagina