ISAIA

 

L’AUTORE
Eb. Jesajah[u], significa: "Salvezza crea Jahwè", cioè "Jahwe salva"
L’autore del libro è Isaia
Isaia è un uomo molto dotto (lo si vede anche dallo stile del libro)
Visse circa 81 anni (fra il 787 e il 668 a.C.)
Profetò per circa 40 anni nell seconda metà dell’VIII secolo
Suo padre si chiamava Amoz (1:1)\, il quale probabilmente era figlio del re Uzzia e quindi fratello di Amazia
Un sigillo ritrovato in Gerusalemme e risalente a questo tempo porta l’iscrizione "Amos lo scriba", per questi motivi è stato ipotizzato che Isaia fosse segretario reale

 

STILE
Isaia viene definito "l’evangelista dell’A.T."
E’ il libro più lungo dell’A.T. (comprende ben 66 capitoli)
E’ una miniera per la messiologia (studio sulla venuta del Messia)

Il libro non è stato scritto tutto in una volta, l’opera è infatti ordinata temeticamente e in parte cronologicamente durante tutta l’attività del profeta (Is. 1:1; 6:1; 7:1; 36:1; 38:1; 39:1)

Gran parte dell’opera è scritta in forma poetica
Contiene una certo numero di inni capp 5; 12; 53; 54
La lingua adoperata è una lingua colta, variamente espressiva e con un vasto vocabolario
Usa giochi di parole, alliterazioni (ripetizioni di suoni o sillabe simili all’inizio della parola) e altre forme stilistiche
Il libro è considerato un capolavoro della lingua ebraica

 

SFONDO
L’impero egizio stava perdendo influenza politica, quello assiro era in ascesa
Il popolo si atteneva esteriormente al culto di Jahwe, viveva nell’ipocrisia religiosa, nell’apostasia spirituale e nella sfrenatezza morale
Re esistenti al tempo a Giuda: Uzzia, Jotam, Achaz ed Ezechia. (Is. 1:1; 6:1; 7:1; 36:1; 38:1; 39:1)
Isaia ha vissuto la sua fanciullezza in un periodo di tranquillità, di espansione politica e di prosperità per Israele
Durante l’età adulta di Isaia le cose cambiarono e la sua epoca diventò un delle più critiche: Samaria venne distrutta ed Efraim deportato (2Re 17) e Gerusalemme visse momenti di profonda angoscia (Is 37; 2Re 19)

 

DESTINATARI
Tutti i Giudei
Gli abitanti di Gerusalemme vengono paragonati a Sodomo e Gomorra (1:10)
Alcune parti interessa pure ad Efraim (Efraim viene nominata 14 volte) Is 11:13; 28:1,3

 

SCHEMA DEL LIBRO

Il cap 1 è da considerare un preambolo al libro.

GIUDIZIO CAPP 1-35

1-12 Giudizio riguardo Giuda e Israele

1-6 Contengono una profezia introduttiva che termina con la visione dell’Eterno 7-12 Hanno come sfondo la guerra siro-efraimita al tempo di Achaz, trattano dei tempi dell’Emmanuel

13- 27 Giudizio universale 13-23 Viene messo un amaro peso profetico sulle nazioni 24-27 Descrivono eventi del tempo della fine: giudizio e benedizione del regno
28-35 Immanenza ed escatologia 28-33 Descrivono i "guai" che colpiranno i ribelli 34-35 Riportano all’epoca del Regno di Dio

INTERMEZZO STORICO 36-39

Costituisce la cornice storica del libro contiene 4 racconti:

36 Marcia di Sennacherib contro Gerusalemme
37 Preghiera d’Ezechia, Profezia d’Isaia e Liberazione di Gerusalemme
38 Malattia, guarigione e cantico d’Ezechia
39 Ambasciata Babilonese a Gerusalemme, leggerezza orgogliosa di Ezechia

SALVEZZA 40-66

Le asserzioni "non c’è pace per gli empi" (cap 48:22; 57:21), divide la terza parte in tre sezioni, ognuna di 9 capitoli:

40-48 La potenza di Dio e la salvezza Primato e potenza dell’Eterno che si manifesta nel riscattare il Suo popolo Dio promette la liberazione da Babilonia per mano di Ciro di Persia (44:28; 45:1; 2Cr 36:22...) Dio sfida gli idoli a fare predizioni che dimostrino la loro deità
49-57 La salvezza mediante il Servo dell’Eterno Il Messia viene presentato come servo sofferente, come strumento di riscatto del popolo e come re glorioso
58-66 Il regno: giudizio e salvezza Mostra il glorioso traguardo dell’opera di Dio: Il regno finale e la gloria futura d’Israele 61 Ministero del Messia 62 Ripristino del popolo di Dio per mezzo di Lui 63 Giorno della retribuzione di Dio

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