IL PROFETA HABACUC

 

NOME
Habacuc è un nome insolito e di incerto significato
Significa <<abbraccio, ardente>>, da habaq <<abbracciare>>
Alcuni pensano che si tratta di una pianta da giardino che gli Assiri chiamavano hambaqùqu, ma che finora non è stata identificata

 

AUTORE
Non si sa nulla di Habacuc al di fuori di questo libro, non si conosce neanche la sua genealogia
A motivo dell’adattamento musicale del cap 3, si è pensato che Habacuc fosse un levita, ma può essere ch’egli appartenesse ad una corporazione professionale di profeti addeti al Tempio 1Cr 25:1
E’ l’unico dei rpofeti canonici che venga designato come "profeta" nel titolo del suo libro 1:1, e si pensa che questo indichi una condizione professionale (vedi anche Amos 7:14)
Habacuc compare nella storia di Bel e il Dragone come colui che liberò Daniele per la seconda volta dalla tana dei leoni, ma si tratta solo di una leggenda

 

PERIODO
1:6 ci dice che Dio sta suscitando i Caldei (Babilonesi), come strumento di punizione. Questo si riferisce senza dubbio al rinato regno di Babilonia che abbattè l’indebolito impero Assiro alla fine del 7° sec; Ninive fu distrutta nel 612 Nebucadnetsar sconfisse il Faraone d’Egitto Neco a Carkemish nel 605; Per i 20 anni che seguirono, Giuda fù alla mercè dei Caldei 605-585 1:2-4 parla della crescita degli sfruttamenti rapaci del povero da parte della nobiltà giudea; questo implica il tempo posteriore alla morte di Giosia nel 608; Nel 608 il Faraone Neco aveva ucciso Giosia re di Giuda a Meghiddo (2Re 23:29-30; 2Cr 35:20 ss) Nel 586 venne deportato in cattività a Babilonia Le profezie di Habacuc si riferiscono chiaramente a questo periodo e possono essere state pronunciate o prima o dopo la battaglia di Carkemish. Habacuc sarebbe contemporaneo di Geremia (626-587)
1:6-10 I Caldei sono considerati come se fossero già noti e godessero di una formidabile reputazione Habacuc ha svolto il suo ministerio durante il regno di Joiakim 610 ca
E’ quindi ragionevole collocare il messaggio di Habacuc attorno al 607 o al 606 a.C. (altri al 600)
1:2-4 Alcuni sono inclini a identificare questi oppressori di Israele con gli Egiziani, quindi datano il passo al 608 durante la breve ascesa di Neco. Pensano anche che fossero gli Assiri, il che condurrebe ad un’epoca anteriore al 612, ma non c’è una chiara evidenza del passo in questione che si parli di invasori; la manipolazione della legge da parte dei tribunali in favore sembra indicare un male nazionale

 

TEMA
I nobili, alleati con i condottieri rapaci, senza alcuna vergogna rubavano e opprimevano il popolo comune nella Giudea 1:4. Essi verranno pertanto puniti dai Caldei 1:6 (E’ interessante notare infatti che fu appunto la nobiltà ad essere condotta prigioniera nelle due prime deportazioni preliminari del 605 e del 597. La maggioranza della classe innferiore rimase in patria fino alla deportazione del 586)
Il profeta in seguito vede che i Caldei avrebbero posto un serio problema difficilmente conciliabile con la dottrina della santità divina, erano un popolo spietato che non aveva alcun rispetto per la legge morale 1:15-17
Habacuc mostra pertanto un esempio salutare di attesa, pensando che Dio avrebbe dato lui stesso la risposta 2:1
Arriva la risposta: il peccatore sarà condannato e solo il credente fedele starà saldo di fronte al giudizio divino. Solo lui parteciperà alla vita 2:4
La profezia concerne i problemi di fede di fronte alle apparenti difficoltà che impediscono l’avverarsi delle profezie divine
Dio ha preso nota dei peccati dei Caldei (2:10) e in modo glorioso rivendicherà se stesso alla fine quando li giudicherà 2:13-14
Habacus espone un salmo di esultanza e guarda indietro ai giorni dell’esodo, della conquista e del tempo dei giudici per ricordare le passate situazioni quando Dio similmente ha rivendicato la sua giustizia e ha dimostrato la Sua sovranità al mondo

 

STILE
E’ il primo profeta che "accusi", non Israele, ma Dio stesso
Il libro è un soliloquio tra lui e Dio; Habacuc cerca una spiegazione. Alla sua domanda non viene data una risposta diretta, ma piuttosto l’assicurazione che la fede paziente finirà per vincere 2:4
E’ degno di nota il modo di accostare il problema, anzichè presentarsi come diretto ambasciatore di Dio, Habacuc rivolge il messaggio divino mostrando all’uditore come esso sia giunto a lui quale risposta ai problemi che erano sorti nella sua anima.
"Il libro rivela un’agonia di spirito per il male che deriva dal governo mondiale di una potenza ingiusta ed immorale" (Eissfeldt)
Il libro aiuta a vedere che cosa l’ufficio di profeta comportava 2:1; 3:16; (vedi anche Is 21:1-10)
Non è venuto per rimproverare il suo popolo (tranne 1:2-4), ma non c’è comunque alcun compiacimento in lui
Viene data una vivacissima espressione della fede in 3:17-19
Il capitolo 3 contiene un salmo (il quale manca nel commentario trovato nella prima grotta di Qumran nel 1947, i LXX hanno invece tutti e tre i capitoli)

 

SCHEMA DEL LIBRO
1:1 Introduzione
1:2-4 La prima lagnanza - "Perchè i peccati del popolo di Dio rimangono impuniti?"
1:5-11 La risposta di Dio "Sono in procinto di punire: i Caldei sono il mio strumento!"
1:12-2:1 La seconda lagnanza "Come può Dio usare uno strumento empio?"
2:2-4 La risposta di Dio "Anche l’insolenza sarà impunita e la fede paziente avraà il suo compenso"
2:5-20 I cinque guai Contro l’aggressione, l’arroganza, la violenza, l’inumanità e l’idolatria
3:1-19 Tutti i dubbi sono acquietati: preghiera della fede e fiducia inamovibile a- 3:1-2 Preghiera per un risveglio b- 3:3-16 La condanna di Dio in passato è segno sicuro anche per il futuro c- 3:17-19 Gioia del credente nell’unico Dio, sicura che la santità di Dio troverà il suo modo di manifestarsi

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