LE GRANDI MURA DELLA STORIA

 

Le mura di Gerico

Gios 6:1 Or Gerico era ben chiusa e barricata per paura de' figliuoli d'Israele; nessuno ne usciva e nessuno v'entrava. 2 E l'Eterno disse a Giosuè: 'Vedi, io do in tua mano Gerico, il suo re, i suoi prodi guerrieri.

3 Voi tutti dunque, uomini di guerra, circuite la città, facendone il giro una volta. Così farai per sei giorni;

4 e sette sacerdoti porteranno davanti all'arca sette trombe squillanti; il settimo giorno farete il giro della città, sette volte, e i sacerdoti soneranno le trombe.

5 E avverrà che, quand'essi soneranno a distesa il corno squillante e voi udrete il suono delle trombe, tutto il popolo darà in un gran grido, e le mura della città crolleranno, e il popolo salirà, ciascuno diritto dinanzi a sé'…

14 Il secondo giorno circuirono la città una volta, e poi tornarono al campo. Così fecero per sei giorni.

15 E il settimo giorno, levatisi la mattina allo spuntar dell'alba, fecero sette volte il giro della città in quella stessa maniera; solo quel giorno fecero il giro della città sette volte.

16 La settima volta, come i sacerdoti sonavan le trombe, Giosuè disse al popolo: 'Gridate! perché l'Eterno v'ha dato la città…

20 Il popolo dunque gridò e i sacerdoti sonaron le trombe; e avvenne che quando il popolo ebbe udito il suono delle trombe diè in un gran grido, e le mura crollarono. Il popolo salì nella città, ciascuno diritto davanti a sé, e s'impadronirono della città.

 

Che storia avvincente, se non credessimo in Dio e nella Bibbia, sembrerebbe quasi una storia irreale…com’è possibile che un tale fatto sia realmente accaduto? La potenza di Dio in questo episodio si esplicò in modo incredibile, al punto che nessuna tattica di guerra avrebbe mai preveduto una tal cosa, eppure le mura di Gerico crollarono realmente ed il popolo d’Israele conquistò quella città.

 

Gerico   significa “città della luna”, era una città molto fortificata, dominava il basso Giordano ed i passi che davano alle montagne occidentali. Gli Israeliti per poter entrare in Palestina dovevano per forza conquistarla. Giosuè, mandò addirittura delle spie in ricognizione (Gios 2:1-24), una città forte quindi, inespugnabile all’uomo.

Ma come abbiamo visto, la potenza di Dio si dimostrò superiore a quelle che sono le capacità umane e Dio diede al suo popolo quella città e le mura non poterono stare ritte davanti al Suo volere, per quanto forti e robuste esse fossero.

 

Eb 11:30 Per fede caddero le mura di Gerico dopo che gli Israeliti vi ebbero girato attorno per sette giorni.

Come vediamo quindi, la fede nel nostro Signore può ogni cosa, non solo può spostare monti, ma può distruggere anche mura robustissime, le più robuste, niente può sottrarsi dal Suo volere, per quanto potente possa essere l’uomo, Dio è sempre più forte.

 

La grande muraglia cinese

Ma non voglio rimanere sulle mura di Gerico e Israele, ma vorrei attirare la vostra attenzione su un'altra nazione: la Cina.

La Cina è una terra di antiche tradizioni e misteri senza tempo. E’ una terra affascinante e mitica.

Ma pensate che se mai un astronauta dovesse affacciarsi dall'oblò della sua astronave passando nelle vicinanze della Terra, potrebbe scorgere, nubi permettendo, una immensa e sinuosa linea scura che attraversa la Cina: la grande muraglia cinese.

 

La muraglia cinese è infatti l'unica opera umana visibile addirittura dallo spazio. La sua costruzione si deve ad un personaggio il cui nome, ancora oggi, rievoca in Cina oscuri presagi e immense opere monumentali. Questo uomo, questo Imperatore fu Ch'i She Huang Tì, lo stesso dell'esercito di terracotta e della piramide che al suo interno conterrebbe grandi meraviglie.

 

Pensate che l'inizio della costruzione della grande muraglia risalirebbe attorno al 230 a.C.  Secondo i cinesi tale muraglia misurava 10.000x500m= 5.000.000m cioè 5.000 km. Le moderne misurazioni dei vari tratti della muraglia, oggi sommano circa 6.000 km. L'altezza della Muraglia è variabile tra gli 8 e gli 11 metri, mentre lo spessore medio ampliato - come detto - dalla costruzione del secondo muro parallelo è di circa 7 metri, la sua costruzione avvenne in un tempo compreso tra i 10 e i 15 anni e vi persero la vita tantissimi uomini.

 

La sua funzione principale fu quella di respingere, fino a che fu possibile, le pressioni delle popolazioni mongole che cercavano di penetrare in Cina. Infatti alla sua sommità correva una strada, che aveva la funzione di permettere ai messaggeri dei posti di vedetta, delle robuste torrette poste ogni 5 km circa lungo la muraglia, di raggiungere le truppe velocemente per dare l'allarme.

La grande muraglia fu tenuta in buono stato fino al 500, oggi è solo un monumento che testimonia la grandezza di un popolo capace di creare un'opera che resiste da oltre 2000 anni.

 

Una testimonianza quindi non scritturale, non contenuta nei testi biblici, ma ben visibile ancora oggi con occhi umani, una struttura imponente che non è crollata come le mura di Gerico, ma che a differenza di quelle ha retto e regge ancora oggi da ben oltre 2000 anni.

 

Il muro di Berlino

Andiamo più avanti nella storia, nel tempo e cambiamo zona.

Nel 1949, come diretta conseguenza della seconda guerra mondiale e della guerra fredda, la Germania fu divisa in quattro zone di occupazione (USA,URSS, Inghilterra, Francia), si formano due entità la Repubblica Federale (ovest), Repubblica Democratica (Est).

Sul piano economico la Germania occidentale visse negli anni successivi a tale divisione   un fortissimo boom, mentre la parte orientale faceva molto più fatica a riprendersi: era svantaggiata all'inizio per le pesanti richieste economiche fatte dall'Unione Sovietica per riparare i danni subiti nella guerra ecc.

 

Per tutti gli anni '50 quindi, centinaia di migliaia di persone fuggivano ogni anno dall'est all'ovest, per cercare una vita migliore, una buona condizione di vita, ma il 13 agosto del 1961 le unità armate della Germania dell'est interruppero tutti i collegamenti tra Berlino est e ovest e iniziavano a costruire, davanti agli occhi esterrefatti degli abitanti di tutte e due le parti, un muro insuperabile che attraversava tutta la città.

Questo muro divideva le famiglie in due e tagliava la strada tra casa e posto di lavoro, scuola e università.  Non solo a Berlino ma in tutta la Germania il confine tra est ed ovest diventò una trappola mortale. I soldati ricevettero l'ordine di sparare su tutti quelli che cercano di attraversare la zona di confine, la quale fu attrezzata con dei macchinari sempre più terrificanti, come: mine anti-uomo, filo spinato alimentato con corrente ad alta tensione, e addirittura con degli impianti che sparavano automaticamente su tutto quello che si muoveva nella cosiddetta "striscia della morte".

Tutto questo durò per ben 29 anni, ma dopo questi 29 anni, per la stragrande sorpresa di tutti e nel giro di pochissimo tempo, e grazie a due importanti fattori (l'arrivo di Gorbaciov  come leader dell'Unione Sovietica e la “Perestroika” e poi e le crescenti difficoltà politiche ed economiche dei paesi dell'est), si determinò la svolta della Germania!
 La sera del 9 novembre 1990 un portavoce del governo della DDR annunciò una riforma molto ampia della legge sui viaggi all'estero, la gente di Berlino est lo interpretò a modo suo e decise che il muro doveva sparire.
M
igliaia di persone stavano all'est davanti al muro, ancora sorvegliato dai soldati, ma migliaia di persone stavano anche aspettando dall'altra parte del muro, all'ovest, con ansia e preoccupazione. Nell'incredibile confusione di quella notte, qualcuno, e ancora oggi non si sa esattamente chi sia stato, ma dette l'ordine ai soldati di ritirarsi e, tra lacrime ed abbracci, migliaia di persone dall'est e dall'ovest, scavalcando il muro, si incontravano per la prima volta dopo ben 29 anni.

Un muro anche questo che appartiene alla storia dell’uomo, un muro che al pari delle mura di Gerico cadde giù, crollò, non per le grida udibili di un popolo, ma per la volontà di un popolo forzatamente separato e un parte di questo anche in preda alla miseria ed al degrado. Un volere divino anche questo comunque,  spettacolare e quasi irreale come quello di Gerico, ed anche al di la delle aspettative di molti uomini, ma pure tangibile e reale e di grande benedizione per un popolo che in pena soffrì per ben 29 anni.

 

Le mura di Gerusalemme


Pensavo anche alle mura di Gerusalemme e al rimanente muro del pianto, le sue mura come quelle del tempio hanno una loro storia: costruito una volta da Salomome e distrutte poi da Nebucadnetsar, ricostruite sotto Zorobabele e nuovamente distrutte da Antioco Epifano e ristrutturato poi da Erode, ma nuovamente distrutto nel 70 d.C.da parte dei Romani, oggi ne rimane solo una piccola parte dove gli ebrei ortodossi si recano per presentare le loro preghiere, e suppliche.

- Quante storie quindi, quanti muri, quanti chilometri di cemento armato e/o di pietre edificati dall’uomo per dei motivi specifici, quanti muri in frantumi e quanti muri che resistono nei secoli;  quanta gioia e sicurezza hanno recato alcuni muri, ma quanta tristezza e quanto dolore hanno recato tali costruzioni. 
- Riguardo tutto questo pensavo che oggi, anche se a volte non ce ne rendiamo conto, ma siamo tutti un po’ dei muratori, tutti costruiamo dei muri, dei muri non certo imponenti e maestosi come quelli storici, ma muri che comunque variano e determinano le nostre gioie e le nostre angosce,  che variano e determinano non solo le nostre gioie e tristezze, ma spesso anche quelle degli altri.
- Sono quei muri che vengono così definiti: muro dell’ostilità, muro dell’egoismo, muro dell’indifferenza, della discordia, muro della separazione e divisione dei rapporti tra amici, tra parenti, tra marito e moglie, tra genitori e figli; muri che non si vedono fisicamente ma che si sentono nel cuore e non vengono mai giù. Muri che resistono nel tempo ma anzi, che si solidificano sempre più col passare del tempo e più passa il tempo e più non vengono giù.

Come sappiamo, noi figli di Dio siamo chiamati a costruire, edificare la chiesa: Cristo la pietra angolare, il fondamento posto poi dagli apostoli e dai profeti (Ef 2:20), la chiesa primitiva, quella del medioevo, quella di questi ultimi secoli, ed oggi noi.

La mia domanda è: Stiamo costruendo? Cosa stiamo costruendo? Stiamo edificando la chiesa o stiamo creando muri di separazione e di ostilità? Quanti muri abbiamo costruito? Buttiamoli giù, ora!
La Germania aspettò la Perestroika di Gorbaciov, Israele aspettò il suono delle trombe, noi cosa stiamo aspettando? Stiamo per caso costruendo un muro lungo e indistruttibile come quello della grande muraglia cinese, o vogliamo abbattere tutti i muri che ci i impediscono di glorificare tutti insieme Dio con un cuore aperto, disponibile al dialogo ed alla comprensione? La bibbia ci ricorda che:

Ef 2:12 ricordatevi che in quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d'Israele ed estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio nel mondo. 13 Ma ora, in Cristo Gesù, voi che allora eravate lontani siete stati avvicinati mediante il sangue di Cristo. 14 Lui, infatti, è la nostra pace; lui che dei due popoli ne ha fatto uno solo e ha abbattuto il muro di separazione abolendo nel suo corpo terreno la causa dell'inimicizia, 15 la legge fatta di comandamenti in forma di precetti, per creare in sé stesso, dei due, un solo uomo nuovo facendo la pace; 16 e per riconciliarli tutti e due con Dio in un corpo unico mediante la sua croce, sulla quale fece morire la loro inimicizia.

 

Se Dio fa morire l’inimicizia, se fa avvicinare anche chi era lontano come noi gentili, avviciniamoci sempre più l’un l’altro, ora abbiamo Cristo, abbiamo un speranza e abbiamo un Dio vero e personale che ci guarda in ogni cosa che facciamo, che ci guida passo passo nella nostra vita e ci da l’amore e la pazienza di cui abbiamo bisogno.

Diamo oggi gloria a Dio perché Lui non ci ha lasciato nel mondo, ma la croce è stata tale da permettere anche a noi di entrare nel Suo Patto, nel Nuovo Patto.

Il sangue di Gesù Cristo, la croce, ha permesso che noi entrassimo nella Sua preziosissima grazia, ed oggi lo glorifichiamo per questo, lo esaltiamo, lo adoriamo, tutti insieme, tutti all’unisono, tutti uniti come un corpo unico, riconciliati ta noi e con Dio, per sempre.