Salmo 23
Salmo di Davide.
Davide era un pastore, ma Dio lo fece re; Davide quindi sapeva
cosa significasse essere "pastore" ed usa questo termine per evidenziare
una prerogativa di Dio
Sommo significa: altissimo, eccelso, superiore a tutti, supremo. Noi non dovremo mai aver problemi a definire il nostro Signore quale nostro Pastore e dichiarare che siamo le pecore del suo gregge.
Dio provvede al nostro nutrimento fisico e spirituale, Dio provvede per noi per quanto abbiamo bisogno. Ma noi di cosa ci nutriamo? I nostri occhi colgono molto facilmente le immagini che ci vengono proiettate o affisse su poster, calendari ecc., i quotidiani e le riviste propongono altre informazioni più o meno utili, le radio e Tv trasmettono di tutto: dalla politica alla guerra, al continuo parlare di sesso. Di cosa ci nutriamo noi? Cosa rimane in noi di ciò con cui ci alimenta il nostro Pastore? Solo Dio dà il riposo spiritual, ma il mondo ricerca ciò nel
misticismo, nello Yoga, nel New Age o altro, ma noi sappiamo e viviamo, quali siano invece
gli effetti del suo riposo in noi? Hai un rapporto personale con Lui? Quando il salmista scrive "per amore del Suo Nome"
non è una forma egoistica e presuntuosa, ma è quanto di più luomo possa conoscere
di buono da Lui e di Lui. Tanti fatti tristi che avvengono, sono attribuiti come colpa a
Dio, vengono compiute opere nel Suo n, ma Lui stesso non le gradisce. Ma Dio nel suo operare manifesta ciò che Egli è veramente e come la Sua benignità e misericordia superino ogni misura. Dio è unico e sovrano, giustoe buono, ma che odia il peccato e ha preparato un giudizio.
Questa luogo valle dellombra della morte fa un po paura, solitamente siamo abituati sentire di valli più gradevoli, conosciamo tutti la Valleverde, la Valle dAosta, lattrice Anna Valle, tutte cose molto gradevoli: scarpe comode, luogo incantevole, una bellissima attrice. Ma la valle dellombra della morte assomiglia a tuttaltro, è una valle di profonda oscurità, una valle in cui a volte si è costretti a passare nel cammino della nostra vita, ed è un cammino che a volte, senza renderci conto, ci siamo tracciati noi stessi. Può consistere dal trovarsi in pericolo di vita per persecuzioni o altro, ad una situazione economica disastrosa, ad uno stato di salute precario, ad uno stato di vita spirituale disturbato da Satana con immagini e visioni tenebrose. Ma il Signore in tutto questo è presente ed il salmista non teme alcun male, non perché egli sia forte, ma perché Dio è con lui. Il bastone e la verga sono gli strumenti del pastore, questi correggono il cammino, bastano dei colpetti sul fondo schiena o solo metterlo di impedimento al cammino e la pecora cambia percorso. Ma a volte i colpetti a noi non bastano ed il bastone arriva forte nelle nostre vite e fa male ma sono occasione di successiva consolazione.
Ora la scena cambia, dalla valle dellombra della morte, siamo in un banchetto. In un banchetto solitamente cè chi serve e chi viene servito, e questo semplicemente stando seduto e discorrendo coi commensali. Chi serve in questa scena è una persona molto speciale, è Dio stesso e lo fa in un contesto molto particolare, lo fa davanti ai nemici di Davide, cosa vorrà dire questo? E un po particolare come episodio! Pare che nonostante ci si possa trovare sotto gli sguardi del nemico, quindi in un pericolo imminente, Dio continua a provvedere al suo sostentamento. Noi tutti sappiamo come Davide si sia trovato costretto a dovere scappare più di una volta, eppure lui ha potuto constatare come Dio abbia sempre provveduto al suo sostentamento fisico, non gli è mai mancato niente, Dio lo ha servito e lo ha nutrito e questo sotto gli occhi degli avversari che lo volevano morto. Lolio è una sostanza emolliente calmante, e si armonizza con chi serve a tavola, e provvede poi anche ad ungere come balsamo o forse anche come elezione, in quanto sappiamo che Davide venne unto re. Il traboccare ci aiuta a capire che ciò che Dio fa per noi, non è mai misurato, ma è sempre abbondante in tutta la sua misericordia. Lo stesso farà per noi, qualunque sia la situazione in cui andremo a trovarci, un giorno disse:
Ci crediamo a queste parole?
Ecco delle parole di certezza e di sicurezza, parole di fede che dimostrano appieno quanto Dio si prenda cura di noi, ogni giorno della nostra vita. Le benedizioni si riversano continuamente sui Suoi, anche quando questi non se ne rendono conto. Vivere nella casa del Signore oggi, non è rinchiudersi in un tempio o in un monastero, ma è vivere in piena comunione con Lui ed alla sua presenza, vivere in piena armonia col nostro amato Padre e godere dei suoi benefici, rinunciando alle cose del mondo, rinunciando alla troppa fiducia in se stessi, e rimettendo ogni cosa nelle mani del nostra amato Padre e Pastore, del quale dobbiamo andare fieri di essere sue pecore e certi di quanto Egli abbia cura di noi. Quindi Dio...: - provvede al nostro nutrimento spirituale - provvede al nostro riposo spirituale - traccia il nostro cammino e ci guida - ci protegge da ogni avversità - ci nutre con tanta premura
Che la nostra lode vada a Lui ed anche il nostro ringraziamento. Confidiamo nel Signore!
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