LA GUIDA DEL CORPO

Vorrei lodare e glorificare il nostro Signore parlando ed esponendovi alcune riflessioni avute attraverso la lettura della Sua Parola. E’ per me sempre una gioia accostarmi al testo con spirito di particolare attenzione, cercando di cogliere ciò che Dio mi vuole dire attraverso di essa, ed il Signore al proposito è sempre generoso nei miei confronti e nei confronti di noi tutti.

 

Mat 6:22 La lampada del corpo è l'occhio. Se dunque l'occhio tuo è sano, tutto il tuo corpo sarà illuminato;23 ma se l'occhio tuo è viziato, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è tenebre, esse tenebre quanto grandi saranno!

 

E’ un passo veramente particolare ed in esso sono contenute delle verità che non possono esimerci dal fare di tanto in tanto delle riflessioni personali per valutare sempre attentamente se stiamo camminando rettamente con l’approvazione del Signore.

E’ un passo importante perché mette in evidenza una parte del nostro essere e ci aiuta a riflettere anche sulla posizione spirituale in cui ci troviamo in un preciso momento.

 

La lampada sappiamo tutti che è uno strumento utilissimo per camminare in situazione di buio, di poca visibilità, e qui il Signore ci insegna che la lampada del nostro corpo, la lampada della nostra vita, colei che ci permette di vedere e muoverci senza inciampare o sbattere in qualche ostacolo è il nostro occhio.

L’occhio è uno strumento estremamente utile sia per l’essere umano che per quello animale, è uno strumento che effettivamente ci permette di avere (sempre se le altre parti del corpo sono sane), una precisa autonomia sia per le cose che stiamo facendo, sia per un posto in cui ci stiamo recando.

 

Ma il Signore in questo brano aggiunge ancora di più, lo pone infatti in una rilevanza tale che lo mette alla guida di tutto il nostro corpo e oltrepassa la valutazione di questo non soffermandosi solo su un aspetto puramente fisico, ma arriva ad identificarlo da un punto di vista spirituale.

Infatti quando dice al condizionale che se "l’occhio è sano tutto il corpo è illuminato", noi capiamo benissimo la metafora e capiamo subito che il Signore non si sta riferendo soltanto al nostro cammino fisico ma anche al nostro cammino spirituale, il quale nei nostri pensieri e desideri e vita interiore assume una certa importanza se questo non è viziato, cioè se il nostro occhio non è desideroso di vedere e godere ciò che nella Bibbia è definito peccato.

 

Dice infatti che "se il nostro occhio è viziato", quindi ha a tutti gli effetti una tendenza o una cattiva abitudine a ciò che è male, tutto il nostro essere guidato da esso si trova nelle tenebre, ciò in quella sfera spirituale nel quale si è separati da Dio a meno che non ci si pente e ci si ravveda dal proseguire in quel cammino.

 

Non a caso Giovanni scrive:

1G 2:15 Non amate il mondo né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l'amor del Padre non è in lui. 16 Poiché tutto quello che è nel mondo: la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita non è dal Padre, ma è dal mondo.

Giovanni parla proprio di una vera e propria patologia dell’occhio, visto da un punto di vista psicologico o ancora di più spirituale.
"
La concupiscenza degli occhi", quindi quel desiderio sfrenato di avere ciò che si vede e desiderarlo nonostante questo non sia gradito a Dio, è un qualcosa per il quale in questo passo siamo oltremodo ammoniti a non cedere a questa nostra debolezza.

E oggi questo tipo di patologia viene messo a dura prova nella nostra vita, in quanto stiamo vivendo in un periodo dove ciò che prima era considerato qualcosa di estremamente privato, oggi va di moda parlarne in pubblico spudoratamente, scherzarci sopra anche in modo esagerato e ancora di più attraverso Tv e altri sistemi ci si mette anche in vetrina (e qui vi ho detto tutto, non aggiungo altro).

 

Qualcosa di simile all’utilizzo dell’occhio viene considerato invece da Giacomo lu scrive:

Giac 3:1 Fratelli miei, non siate molti a far da maestri, sapendo che ne riceveremo un più severo giudicio. 2 Poiché tutti falliamo in molte cose. Se uno non falla nel parlare, esso è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo. 3 Se mettiamo il freno in bocca ai cavalli perché ci ubbidiscano, noi guidiamo anche tutto quanto il loro corpo. 4 Ecco, anche le navi, benché siano così grandi e sian sospinte da fieri venti, son dirette da un piccolissimo timone, dovunque vuole l'impulso di chi le governa.

5 Così anche la lingua è un piccol membro, e si vanta di gran cose. Vedete un piccol fuoco, che gran foresta incendia! 6 Anche la lingua è un fuoco, è il mondo dell'iniquità. Posta com'è fra le nostre membra, contamina tutto il corpo e infiamma la ruota della vita, ed è infiammata dalla geenna. 7 Ogni sorta di fiere e d'uccelli, di rettili e di animali marini si doma, ed è stata domata dalla razza umana; 8 ma la lingua, nessun uomo la può domare; è un male senza posa, è piena di mortifero veleno.

9 Con essa benediciamo il Signore e Padre; e con essa malediciamo gli uomini che son fatti a somiglianza di Dio. 10 Dalla medesima bocca procede benedizione e maledizione.

11 Fratelli miei, non dev'essere così. La fonte getta essa dalla medesima apertura il dolce e l'amaro?

12 Può, fratelli miei, un fico fare ulive, o una vite fichi? Neppure può una fonte salata dare acqua dolce.

 

Vedete come il nostro corpo è strutturato in modo che ogni parte abbia una sua specifica funzionalità e vedete come Giacomo pone enfasi anche su quest’altro importante membro del nostro corpo.

Dice diverse cose a proposito della lingua, quindi della nostra possibilità di comunicare attraverso la parola espressa con la bocca e in modo specifico dall’utilizzo della lingua.

 

Innanzitutto espone che chi ha la capacità di tenersi a freno in ciò che dice e quindi non dice quello che non è opportuno dire e usa i termini e i modi adatti per dire senza fare danni, lo paragona ad un uomo perfetto che ha pieno controllo di tutto il corpo.
Poc’anzi abbiamo considerato l’occhio essere la lampada del corpo, ora vediamo che invece la lingua pure assume un’importanza notevole nella guida della nostra vita, non solo fisica, ma anche sociale e spirituale.

La paragona a:

·         al timone della nave, che a seconda della sua posizione orienta la direzione di tutta la nave, qualunque sia la stazza di cui essa è composta

·         lo paragona ad un piccolo fuoco che può incendiare una grande foresta

·         infine la definisce come un qualcosa di indomabile,

ma per il quale noi sappiamo benissimo possiamo in qualche modo e sempre con l’aiuto di Dio, controllare nei limiti possibili.
Davide diceva:
Sal 39:1 … Farò attenzione alle mie vie per non peccare con la mia lingua; metterò un freno alla mia bocca, finché l'empio mi starà davanti.

 

E ancora in riferimento agli occhi:

Sal 16:8 Io ho sempre posto l'Eterno davanti agli occhi miei; poich'egli è alla mia destra, io non sarò punto smosso.

Sal 26:3 Poiché ho davanti agli occhi la tua benignità e cammino nella tua verità.

 

Il tutto insomma ci insegna che dobbiamo avere un certo linguaggio ed essere attirati con gli occhi da ciò che non è peccato, tutti sappiamo bene quanto sia duro e difficile, ma pure il nostro Signore si aspetta questo oggi da tutti noi e sono sicuro che noi non vogliamo deluderlo in alcuna cosa.

 

Gesù un giorno disse:

Mat 5:27 Voi avete udito che fu detto: Non commettere adulterio.

Mat 5:28 Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per appetirla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

Mat 5:29 Ora, se l'occhio tuo destro ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te; poiché val meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, e non sia gettato l'intero tuo corpo nella geenna.

Mat 5:30 E se la tua man destra ti fa cadere in peccato, mozzala e gettala via da te; poiché val meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, e non vada l'intero tuo corpo nella geenna.

 

- Che il nostro Signore ci dia sempre saggezza per fare la Sua volontà e che noi possiamo sempre mirare a Lui, perfetto esempio di integrità e dirittura morale.

- Che al pari di Davide anche noi in adorazione di vita al nostro Signore, possiamo tutti mettere un freno alle nostre bocche e porre l’Eterno davanti ai nostri occhi.

- Che noi tutti insieme, incoraggiati dal Suo amore possiamo vivere sempre una vita di santità e di lode, lo stesso stile di vita che abbiamo visto in Lui con il quale trascorreremo la nostra eternità.

- Infine che le nostre labbra oggi, guidate dal nostro cuore, esprimano dei veri sentimenti d’amore verso di Lui e verso la Sua opera redentrice e che i nostri occhi siano intensamente diretti verso il nostro unico e perfetto Salvatore

 

·         Sal 71:23 Le mie labbra giubileranno, quando salmeggerò a te e l'anima mia pure, che tu hai riscattata.60

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