TRE FATTORI: PECCATO,
GIUSTIZIA, GIUDIZIO.
Gv 16: 7 Pure, io vi
dico la verità, egli vè utile chio me ne vada; perché, se non me ne vado,
non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò.
8 E quando sarà
venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia, e al giudizio. 9 Quanto al
peccato, perché non credono in me; 10 quanto alla giustizia, perché me ne vado al Padre
e non mi vedrete più; 11 quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato
giudicato.
12 Molte cose ho ancora
da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; 13 ma quando sia venuto lui, lo Spirito
della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà
tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire.
Ciò che Gesù Cristo
annuncia in questo brano è proprio il fatto ch'Egli doveva dipartirsi, e nel fare questo
annuncia ai Suoi discepoli il consolante fatto che comunque non sarebbero stati mai soli
in quanto lo S.S., qui definito il Consolatore, sarebbe disceso e avrebbe compiuto in loro
un opera veramente unica .
Leggendo questo brano,
vediamo che spicca subito il fatto che la venuta del Consolatore avrebbe prodotto ben 3
effetti nell'uomo che sono:
1.
convincerà il mondo quanto al
peccato,
2.
" " quanto alla giustizia
3.
" " quanto al giudizio
Peccato, Giustizia e
Giudizio, tre fattori importantissimi che se non fossero insiti in noi, e se lo S.S. non
operasse nell'uomo in quest'opera di convincimento, possiamo tutti immaginare in quale
caos oggi noi tutti vivremmo ed in quale stato di anarchia verrebbe a trovarsi la nostra
società.
Ma analizzando meglio questi
tre concetti vediamo subito che Gesù dice:
1.
Avrebbe convinto al peccato, in
quanto spiega che molti non credevano in Lui.
Possiamo pertanto capire che lo Spirito di Dio avrebbe fatto si che l'uomo credesse nella
Sua Persona e nella Sua opera redentrice, rendendo l'uomo responsabile davanti alla
propria posizione di peccato e facendogli capire e conoscere proprio ciò che oggi viene
ignorato come tale e cioè, il peccato.
Il peccato in tutte le sue sfaccettature ammalia l'uomo rendendolo sempre più schiavo di
esso, portandolo a tutto ciò che vediamo causa anche oggi nell'uomo: vizi, malattie,
stati d'angoscia, incertezze, depravazione ed altro.
Possiamo quindi dedurne che quando qualcuno di noi, di noi che abbiamo già lo S.S., parla
e annuncia l'Evangelo, deve riconoscere che è per la Potenza dello S.S. stesso che opera
in noi, che le nostre parole risultano convincenti tali da portare chi ci ascolta a capire
e credere di essere un vero peccatore bisognoso del perdono dal Padre per così arrivare
ad arrendersi per questo a Gesù, affidandogli tutta la propria vita, tutto se stesso,
proprio così come noi abbiamo fatto.
2.
Il secondo punto è che avrebbe convinto
il mondo quanto alla giustizia, perché dice me ne vado al Padre e non mi
vedrete più.
Ed in questo fare, non certo dobbiamo pensare ad una immediata laurea in
giurisprudenza o chissà cos'altro, ma pare che la spiegazione a queste affermazione sia
proprio il fatto che la giustizia che lo S.S. avrebbe dato, sarebbe stata tale che avrebbe
fatto capire in primo luogo ai Giudei il fatto di avere crocifisso non un profeta
qualunque, ma l'Unto dell'Eterno. Proprio per questo dovevano essere convinti quale
trasgressori della Legge divina, infatti Pietro stesso nel suo 1° discorso ricordò loro
alla Pentecoste dicendogli quale grave trasgressione avessero commesso uccidendo il
Signore.
Leggiamo in: Atti 2: 22 Uomini israeliti, udite queste parole: Gesù il Nazareno,
uomo che Dio ha accreditato fra voi mediante opere potenti e prodigi e segni che Dio fece
per mezzo di lui fra voi, come voi stessi ben sapete,23 questuomo, allorché vi fu
dato nelle mani per il determinato consiglio e per la prescienza di Dio, voi, per man
diniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste; 24 ma Dio lo risuscitò, avendo
sciolto gli angosciosi legami della morte, perché non era possibile chegli fosse da
essa ritenuto.
E così ancora oggi lo stesso Spirito opera in noi e ci rende consapevoli della morte del
Signore, non come uccisori, ma di come Egli sia morto al nostro posto, e di come noi
meritavamo quella sorte e non il Signore Gesù Cristo e di come Lui ha comunque subito per
noi quella sorte.
3.
Terzo punto che dice che avrebbe infine convinto
quanto al giudizio, perché dice il principe di questo mondo è stato
giudicato.
Questo terzo punto sul quale lo S.S. doveva convincere il mondo evidenzia il fatto che
c'è una condanna attuale per chi persevera nell'incredulità e per chi in qualche modo si
oppone anche all'avanzamento del Vangelo.
Di questa condanna avrebbe convinto lo S.S. agli uomini di ogni tempo, decretando però
colui che è l'Oppositore per eccellenza, quindi Satana, essere già giudicato.
Satana infatti, ha già una condanna sulle spalle decretata da Dio stesso, e lo S.S.
avrebbe convinto nel senso che coloro che avrebbero creduto in Cristo Gesù, avrebbe dato
la propria vita al Vincitore che è sempre Cristo, avendo in questo la certezza di avere
solo e soltanto in Lui la vittoria.
Tre importanti azioni per le
quali lo S.S. opera potentemente ancora oggi, per i quali noi possiamo veramente
glorificare Dio che esegue ogni Sua opera con una tale precisione, questo affinché l'uomo
sia salvato e si renda conto che ha un indispensabile bisogno di Lui per la propria
salvezza ma anche per ogni cosa.
In questo periodo pensavo ad
un concetto legato a questi tre fattori, e all'opera che lo S.S. compie. Il concetto è
l'incredulità dell'uomo, un concetto questo che a volte rende l'opera dello S.S. nulla ed
inefficace nell'uomo stesso, in quanto questi molto spesso non arriva a riconoscere alcuni
di questi tre fattori e li ignora non riconoscendo assolutamente né il proprio stato di
peccato, né la giustizia di Dio, né il giudizio futuro che si abbatterà su tutti gli
increduli.
Ho considerato infatti come e
quanto questo concetto di incredulità sia ben diffuso da sempre ed anche ai giorni
nostri, impedendo a molti uomini di realizzare l'amore ed il senso di giustizia che Dio
dà.
Oggi ognuno vuole essere
libero di fare ciò che gli pare e ciò che gli piace, ed in parte personalmente lo
capisco e lo accetto, la Bibbia parla dei credenti come di uomini liberi, e vedo molto
triste la posizione dell'uomo che si illude di essere libero quando incoscientemente o
meno, persegue la propria libertà trasgredendo o ignorando il volere di Dio e rifiutando
quella che abbiamo visto è un importante opera del Suo S.S. :
- Infondere un senso di
peccato, fare conoscere il giusto senso di giustizia, e avvisare del giudizio verso i
trasgressori o possiamo dire anche gli increduli.
Questo è molto triste,
perché l'opera dello S.S., che spesso agisce anche attraverso di noi, non può essere un
opera trascurata o ignorata. E' Dio che si sta occupando dell'uomo, proprio di quell'uomo
che forse vedendo le causa e le conseguenze delle sue decisioni arriva anche a dire che
Dio non esiste, che Dio non opera, che Dio si disinteressa completamente dell'uomo.
Ma noi ben sappiamo che
questo non è assolutamente vero e sappiamo che il messaggio dell'Evangelo, che volendo
include anche i tre fattori esposti fino ad ora, non può essere un messaggio solo
recepito e riconosciuto come vero, ma noi sappiamo bene che il messaggio del Vangelo deve
essere un messaggio realizzato personalmente, fatto proprio, bisogna esserne permeati fin
dentro il proprio cuore ed è indispensabile quindi non solo crederci, ma riporre tutta la
propria fiducia in Colui che è il mandante del messaggio divino di questo messaggio ed in
Colui che è stato mandato per compiere l'atto che costituisce e stipula il Vangelo
stesso, il Testamento per la salvezza dell'uomo.
In mezzo a tanta confusione,
in mezzo a molte altre proposte sempre molto allettanti ed interessanti, molto spesso il
Vangelo viene preso come uno dei tanti dati informativi che vengono propagati all'uomo,
quasi come se fosse solo una semplice notizia. Ma questo avviene anche nella nostra
Nazione, la quale si dice anche cristiana e spesso di cristiano sa ben poco, molti infatti
ancora non hanno realizzato il Vangelo come un fatto personale, molti non sono stati
convinti quanto al peccato, quanto alla giustizia, quanto al giudizio, nonostante
dichiarino apertamente di essere figli di Dio.
Non voglio quest'oggi
criticare nessuno, ma mi duole il cuore nel vedere molti uomini credere di essere ciò che
non sono e ciò la Bibbia invece chiama stato di peccato, stato di ingiustizia e stato di
sottomessi al giudizio di Dio, e questo al pari di Satana.
Abbiamo nella Parola del
Signore stesso, tanti episodi che ci riportano il fatto che nell'incredulità di molti,
quei pochi che veramente avevano realizzato il messaggio dell'Evangelo, ed erano stati
pienamente convinti dallo S.S. di quest'opera, questi pochi furono pronti a morire pur di
portare avanti l'opera di Dio in loro e così come avvenne per tanti di essi che subirono
martiri e grandi sofferenze da parte dei loro oppositori.
Essi andarono avanti perché
erano consapevoli di non essere solo dei semplici informatori, ma si muovevano mossi
proprio dalla fiducia che solo lo Spirito Santo può dare, in quanto erano consci di
essere dei portatori di un messaggio di vita, ma anche portatori di un messaggio di morte,
di morte eterna.
Pensiamo quindi un attimo
all'esempio di questi uomini e pensiamo a dove saremo noi oggi se questi si fossero
fermati dal compiere la loro missione, il loro ministerio, cosa ne sarebbe di noi?
Se questi avessero detto
improvvisamente al Signore: "Basta!", come a volte noi invece diciamo, come e a
cosa sarebbe stato destinato il mondo intero?
Nel Cerchio Betania di questo
mese abbiamo incluso un soggetto che riguarda proprio l'opera di alcuni di questi uomini
che mossi dallo S.S. compivano quella meravigliosa opera di evangelizzazione portando
Bibbie in tutto il mondo, il soggetto dice questo:
E
estremamente difficile raggiungere le zone del Sud del Sudan per visitare i
fratelli che vivono in questa parte della nazione. Continuiamo a pregare per tutti i
cristiani in Sudan, molti dei quali soffrono a causa della guerra santa proclamata
contro di loro.
Sempre nel Sud del Sudan i combattenti islamici hanno attaccato un gruppo di persone che
stavano trasportando una partita di Bibbie della missione Porte Aperte. Tre portatori
sono stati uccisi e dieci sono stati gravemente feriti.
La missione di Porte aperte è riuscita a portare in salvo i feriti. Preghiamo inoltre
per gli anziani e gli evangelisti che sono quelli più presi di mira dagli
integralisti islamici. Che il Signore li protegga sempre e li aiuti a resistere dalle
minacce.
Ecco quindi degli esempi dei
nostri contemporanei, semplici uomini, forse anche senza istruzione o una grande cultura,
ma che si danno da fare proprio per annunciare al mondo che Cristo è morto ed
anche è resuscitato e vuole da noi che applichiamo la giustizia di Dio e vuole che
noi tutti veniamo giudicati "giusti in Lui", davanti al giudizio di Dio
stesso.
Questi semplici uomini che hanno dato la loro vita, sono stati solo degli uomini chiamati
a portare delle pesanti casse cariche di Bibbie sopra le loro spalle, consci però del
fatto che il contenuto di quelle casse non avrebbe dato dei piaceri all'uomo, e una grande
ricchezza terrena per loro così come i trafficanti di droga o di armi fanno, ma questi
uomini erano convinti di portare avanti l'opera di Dio e dello S.S. attraverso di loro
facendo si che lo Spirito in questo modo potesse compiere quell'opera di cui abbiamo
parlato fino ad ora e cioè:
Convincere il mondo
quanto al peccato, quanto alla giustizia, quanto al giudizio.
Gesù in quel discorso
aggiunse che: 12 Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra
portata; 13 ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta
la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi
annunzierà le cose a venire.
Dice quindi : egli vi
guiderà in tutta la verità, e proprio da quest'ultima affermazione vediamo
quanto importante sia l'opera dello S.S. in noi e quanto sia indispensabile che noi tutti
lasciamo agire lo Spirito di Dio in noi.
Quale lode possiamo quindi
portare noi oggi al nostro Signore, se non una promessa di fedeltà e sottomissione a Lui,
attraverso la quale il Suo potente Spirito potrà agire e compiere opere che mai ci
saremmo sognati di compiere nella nostra vita.
Decidiamo ancora una volta di
volere andare fino in fondo e volere quindi essere mossi dallo stesso spirito con cui
Gesù parlo e arrivo a compiere il gesto col quale ha preparato per noi l'opera redentrice
di salvezza.
Vi lascio con le parole di
Paolo che troviamo nell'ep ai
Rom 8: 9 Or voi non
siete nella carne ma nello spirito, se pur lo Spirito di Dio abita in voi; ma se uno non
ha lo Spirito di Cristo, egli non è di lui.
10 E se Cristo è in
voi, ben è il corpo morto a cagione del peccato; ma lo spirito è vita a cagion della
giustizia.
11 E se lo Spirito di
colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, Colui che ha risuscitato Cristo
Gesù dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che
abita in voi.
12 Così dunque,
fratelli, noi siam debitori non alla carne per viver secondo la carne; 13 perché se
vivete secondo la carne, voi morrete; ma se mediante lo Spirito mortificate gli atti del
corpo, voi vivrete; 14 poiché tutti quelli che son condotti dallo Spirito di Dio, son
figliuoli di Dio.
15 Poiché voi non
avete ricevuto lo spirito di servitù per ricader nella paura; ma avete ricevuto lo
spirito dadozione, per il quale gridiamo: Abba! Padre!
Che questo sia il grido di
adorazione del nostro cuore rivolto verso il nostro Padre Santo!