Riflettevo
sul fatto che ognuno di noi attraversa nella vita dei momenti molto particolari
nei quali a volte si arriva a credere di non farcela più, dei momenti di
particolare stress o preoccupazione, nei quali proprio si è veramente tentati a
lasciarsi andare e cambiare ciò che si sta facendo scegliendo altro.
Vedremo
insieme due esempi differenti tratti dalla Bibbia nei quali due grandi uomini
di Dio si trovano ad esprimere i loro più profondi sentimenti, che vittime di
alcune particolari situazioni si sono lasciati trasportare ad uno sfogo molto
profondo.
2Co 11:23 Son dessi ministri di Cristo?
(Parlo come uno fuor di sé), io lo sono più di loro; più di loro per le
fatiche, più di loro per le carcerazioni, assai più di loro per le battiture
sofferte. Sono spesso stato in pericolo di morte. 2Co 11:24 Dai Giudei cinque volte ho ricevuto quaranta
colpi meno uno: 2Co 11:25 tre
volte sono stato battuto con le verghe; una volta sono stato lapidato; tre
volte ho fatto naufragio; ho passato un giorno e una notte sull'abisso. 2Co 11:26 Spesse volte in viaggio, in
pericoli sui fiumi, in pericoli di ladroni, in pericoli per parte de' miei
connazionali, in pericoli per parte dei Gentili, in pericoli in città, in
pericoli nei deserti, in pericoli sul mare, in pericoli tra falsi fratelli; 2Co 11:27 in fatiche ed in pene; spesse volte
in veglie, nella fame e nella sete, spesse volte nei digiuni, nel freddo e
nella nudità. 2Co 11:28 E per non
parlar d'altro, c'è quel che m'assale tutti i giorni, l'ansietà per tutte le
chiese. 2Co 11:29 Chi è debole
ch'io non sia debole? Chi è scandalizzato, che io non arda? 2Co 11:30 Se bisogna gloriarsi, io mi
glorierò delle cose che concernono la mia debolezza
2Co 12:10 Per questo io mi compiaccio in
debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amor di
Cristo; perché, quando son debole, allora sono forte.
2Co 4:8 Noi siamo tribolati, in ogni
maniera, ma non ridotti all'estremo; perplessi, ma non disperati; 9 perseguitati, ma non abbandonati;
atterrati, ma non uccisi; 10
portiam sempre nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù
si manifesti nel nostro corpo;
Nu 11:11 E Mosè disse all'Eterno: 'Perché
hai trattato così male il tuo servo? perché non ho io trovato grazia agli occhi
tuoi, che tu m'abbia messo addosso il carico di tutto questo popolo? Nu 11:12 L'ho forse concepito io tutto questo
popolo? o l'ho forse dato alla luce io, che tu mi dica: Portalo sul tuo seno,
come il balio porta il bimbo lattante, fino al paese che tu hai promesso con
giuramento ai suoi padri? Nu 11:13
Donde avrei io della carne da dare a tutto questo popolo? Poiché piagnucola
dietro a me dicendo: Dacci da mangiare della carne! Nu 11:14 Io non posso, da me solo, portare
tutto questo popolo; è un peso troppo grave per me. Nu 11:15 E se mi vuoi trattare così,
uccidimi, ti prego; uccidimi, se ho trovato grazia agli occhi tuoi; e ch'io non
vegga la mia sventura!'