Queste riflessioni riguardano
un espressione contenuta nel libro dei Re e rivolta da parte di Dio ad un grande uomo, un
espressione dalla quale sicuramente molti altri hanno già predicato più volte, ma
ultimamente ho avuto modo di ritornarvi e vorrei portarvene alcuni pensieri.
I Re 3:5 "Chiedi
quello che vuoi chio ti dia!".
Conosciamo tutti bene in
quale occasione Dio formulò tale richiesta a Salomone.
Salomone era ancora giovinetto e succedete al trono di suo padre Davide,
si era già imparentato col re d'Egitto sposando la sua figliola,
amava l'Eterno,
seguiva i precetti di suo
padre Davide,
soltanto, ci viene detto:
offriva i sacrifici
sugli alti luoghi.
Un giorno Salomone si recò a
Gabaon per offrire sacrifici, ed offerse ben mille olocausti all'Eterno, ma in quella
notte in sogno gli apparve Dio e lo pose davanti ad una scelta forse imbarazzante per
altri, ma importante e decisiva per Salomone, il quale, come tutti sappiamo, venne poi
premiato grandemente da Dio per la sua scelta, e Dio diede a lui molto più di ciò che
chiese.
Ho pensato molto a questa
richiesta formulata da Dio: "Chiedi quello che vuoi chio ti dia!", e
l' ho trovata molto interessante, oserei dire sensazionale.
Mi sono chiesto quanti si
sarebbero voluti trovare al posto di Salomone, non tanto come Re su Israele, ma con Dio
che ti dice: "Chiedi quello che vuoi chio ti dia!", e tu li già
che esprimi un desiderio che viene senz'altro accolto, anzi se Dio lo gradisce ottieni
anche oltre come nel caso di Salomone.
Pensate a quanti di noi al
posto di Salomone, dietro una richiesta simile, avrebbero l'opportunità di realizzare
istantaneamente quelli che sono i desideri del proprio cuore.
Un qualcosa di veramente
incredibile.
Quanti affanni in questa
vita, quanto tempo in ricerche e lavoro per perseguire un obiettivo vero e proprio, e
riuscire invece ad avere un occasione simile davanti alla quale forse qualcuno
impazzirebbe dalla gioia o forse starebbe con gli occhi sgranati per un mese intero.
Realizzare quindi tutto
in un batter d'occhio; quante cose gli si potrebbero chiedere, ed ecco sarebbero
tutte esaudite.
Nella storia dell'uomo
vediamo che l'uomo con la sua fantasia ha ideato diverse favole nascoste forse dietro
questa stessa richiesta di Dio a Salomone, o comunque dietro i suoi stessi desideri nel
volere realizzare tutto in un batter d'occhio, e da qui ecco che conosciamo la
favola di Aladino, che ci racconta di un giovinetto che trova una lampada speciale,
sfregando la quale fuoriesce un Genio che gli chiede di esprimere dei desideri.
E così forse anche qualche
altra storiella che fa vivere ai bambini sicuramente dei momenti particolari, li fa
sognare per qualche attimo e forse riesce anche a fargli credere che un qualcosa del
genere può accadergli realmente nella propria vita e poter così istantaneamente
realizzare quelli che sono i loro desideri.
Quanti uomini oggi desiderano
che ciò avvenga nella loro vita, cioè realizzare od ottenere tutto in un batter
d'occhio, tutto in un attimo.
C'è chi sogna una vincita di
almeno 1 miliardo al Totocalcio, c'è che si accontenta anche di qualche milione anche al
Lotto, c'è chi arriva al gioco d'azzardo o perlomeno si reca ai Casinò scommettendo a
volte grosse cifre; oggi va molto di moda il Super Enalotto, grazie al quale si possono
vincere grossissime cifre, c'è chi invece decide di fare i cosiddetti soldi facili
mettendosi in traffici illeciti o addirittura proponendosi mandanti per omicidi, rapimenti
o altro.
Abbiamo visto persone
organizzare grosse truffe per poi sparire per sempre in uno stato Sudamericano o chissà
dove, e arrivare a vivere come un Pascià, proprio così come forse ha sempre desiderato
vivere e non è mai riuscito.
C'è chi non è assolutamente
contento del proprio stato sociale ed economico e quindi vuole avere molto di più e
spesso per questo "di più", arriva a commettere qualche sciocchezza.
Vediamo esiste tutt'oggi una
corsa sfrenata all'agio esagerato, ad uno stato di ricchezza esagerato, tale da potersi
permettere di fare e avere quello che si vuole quando lo si vuole e questo senza dovere
fare troppa fatica, senza doversi alzare presto la mattina presto per andare a lavorare e
faticare con il sudore della propria fronte il proprio stipendio.
Ma nell'espressione che Dio
formula a Salomone, vediamo che Dio non dovette dirgli altro che: "Chiedi quello
che vuoi chio ti dia!".
Salomone in quel momento era
agiatamente coricato e dormiva e non dovette fare alcuno sforzo fisico. Certo dovette
ragionare ben bene per poter scegliere ciò che era meglio per lui e la sua nazione, ma
Dio per esaudire la sua richiesta non gli disse: "Vai fino a tale monte stando in
piedi sulle tue ginocchia
" e chissà cos'altro, ma la risposta di Dio fu:
I Re 3: 12 ecco, io
faccio secondo la tua parola; e ti do un cuor savio e intelligente, in modo che
nessuno è stato simile a te per lo innanzi, e nessuno sorgerà simile a te in appresso.
La risposta è quindi : io
faccio secondo la tua parola;
Questa situazione mi riporta
alla mente il Salmo 127 il quale dice:
Sl 127: 1 Se lEterno
non edifica la casa, invano vi si affaticano gli edificatori;
se lEterno non
guarda la città, invano vegliano le guardie.
2 Invano vi levate di
buonora e tardi andate a riposare e mangiate il pane di doglie; egli dà
altrettanto ai suoi diletti, mentre essi dormono.
Tutto ciò che altri possono
ricevere lavorando duramente, un figlio di Dio lo può ricevere da Dio anche mentre dorme.
Di sicuro però questo salmo
non insegna che un figlio di Dio debba sempre dormire e ogni cosa gli scenderà dal cielo;
ma questo brano ci presenta Dio come Colui che in ogni cosa si prende cura dei propri
figli e non li abbandona mai, neanche quando essi dormono; egli provvede in ogni momento a
tutte quelle che sono le loro necessità e questo se sono dei figli ubbidienti e fedeli,
ma indipendentemente da ciò che essi fanno al momento.
Voglio brevemente riportarvi
alla mente un episodio, è uno di quegli episodi che trascendono da quello che è
comprensibile all'uomo naturale e ci mostra in chiaro la potenza di Dio, e la Sua
sovranità sopra ogni cosa:
Mat 17: 24 E quando furono
venuti a Capernaum, quelli che riscuotevano le didramme si accostarono a Pietro e dissero:
Il vostro maestro non paga le didramme?
25 Egli rispose: Sì. E
quando fu entrato in casa, Gesù lo prevenne e gli disse: Che te ne pare, Simone? i re
della terra da chi prendono i tributi o il censo? dai loro figli o dagli stranieri?
26 Dagli stranieri,
rispose Pietro. Gesù gli disse: I figli, dunque, ne sono esenti.
27 Ma, per non
scandalizzarli, vattene al mare, getta lamo e prendi il primo pesce che verrà
su; e, apertagli la bocca, troverai uno statere. Prendilo, e dallo loro per me e per te.
Il Signore Gesù, come
vediamo compie questo miracolo unicamente per non scandalizzare i gabellieri, e
sicuramente per insegnare a Pietro la Sua superiorità e potenza e distinguerla in qualche
modo dalla vanità dell'uomo, dall'ingiustizia e dallo sfrenato amore per il denaro.
Nel mare ci sono miliardi di
pesci ed io sfido qualunque pescatore, anche il migliore, ad avere una fortuna sfacciata
come quella che può apparire da questo episodio.
Ma noi ben sappiamo che non
si tratta assolutamente di fortuna, ma che il Signore Gesù compì, per l'appunto,
volutamente, un tale miracolo, non perché non avesse voglia di lavorare o altro, ma
perché era necessario mostrare la Sua potenza in quel momento e proprio in un settore
molto delicato che è quello economico.
Ma credo di avervi
espresso abbondantemente quelle che sono state le mie impressioni su questo concetto e
vorrei arrivare a delle conclusioni che ci aiutino a comprendere cosa possiamo noi oggi,
portare la niostra lode davanti a Lui e mantenerci fermi nel nostro cuore.
·
L'espressione di Dio nei confronti di
Salomone ci fa capire che è Dio che può dare a noi ogni cosa, e non viceversa come a
volte pensiamo. A differenza di Salomone però, siamo noi a volte che non sappiamo
chiedere le cose migliori per noi, la nostra famiglia o per la chiesa, ed allora ecco che
possiamo arrivare, come spesso accade a fallire nei nostri intenti e a rimanere
insoddisfatti della nostra vita. Gesù stesso diceva:
Mat 7: 7 Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; picchiate e vi sarà aperto; 8
perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a chi picchia. 9 E qual è
luomo fra voi, il quale, se il figliolo gli chiede un pane gli dia una pietra? 10
Oppure se gli chiede un pesce gli dia un serpente? 11 Se dunque voi che siete malvagi,
sapete dar buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è ne cieli
darà egli cose buone a coloro che gliele domandano!
Se questa oggi non è la tua situazione forse non stai chiedendo esattamente quello che è
il meglio per te, e Dio per il tuo stesso bene non te lo sta dando.
·
Il Salmo 127 ci ha mostrato come Dio è
capace di darci ogni cosa indipendentemente da ciò che noi stiamo facendo al momento;
abbiamo visto che anche mentre dormiamo egli provvede a noi in ogni cosa, e ditemi se
questo non è un motivo di lode e adorazione per noi Suoi figli?.
·
Terzo punto, Dio non vuole i nostri
soldi o i nostri beni, Dio potrebbe far nascere dal nulla ciò per cui molti uomini si
battono tutta la vita per averne in grande quantità ed avere, secondo loro, una sicurezza
maggiore, fama e potere. Ciò che Dio si aspetta da noi è che volontariamente offriamo al
Suo servizio parte della Sua generosità espressa nei nostri confronti, non c'è quindi
interesse da parte di Dio nel volersi arricchire, né tantomeno ci deve essere da parte
nostra un tale sentimento.
Quindi il nostro unico
pensiero dovrebbe essere quello di
Mat
6: 19 Non vi fate tesori sulla terra, ove la tignola e la ruggine consumano, e dove i
ladri sconficcano e rubano;
20 ma
fatevi tesori in cielo, ove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non
sconficcano né rubano.
21
Perché dovè il tuo tesoro, quivi sarà anche il tuo cuore.
E questa dovrebbe essere la
nostra nostra vita oggi, avere il cuore dove è lui, alla Sua presenza, senza distrazioni
e senza idoli nella nostra vita che ci impediscano di realizzare una profonda comunione
col nostro Signore.
Sono sicuro che così facendo
ognuno di noi potrà rendere sempre una sincera lode al nostro Signore e Dio e potrà
così realizzare quel passo che molti di noi hanno incorniciato e appeso nella propria
camera; il passo che dice:
Salmo 4: 8 In pace io mi
coricherò e in pace dormirò, perché tu solo, o Eterno, mi fai abitare in sicurtà.
Questo passo noi dobbiamo
appenderlo nel nostro cuore e dovrebbe essere una roccaforte per ognuno di noi in ogni
momento. Tanta gente oggi non lo realizza e non riesce a coricarsi in pace e armonia,
perché ha troppi pensieri per la testa, e pochi pensieri purtroppo rivolti verso il
nostro Signore e ciò che Egli realmente può fare per la nostra vita.
Ma Gesù stesso, Colui che ha
dato ogni cosa per noi, ancora ci ha insegnato a pregare Dio e a rivolgerci a Lui così:
Mat 6:9
Padre nostro
che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; 10 venga il tuo regno; sia fatta la tua
volontà anche in terra comè fatta nel cielo. 11 Dacci oggi il nostro pane
quotidiano; 12 e rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri
debitori; 13 e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.
Così sia per ognuno di noi
nella nostra vita, alla gloria di Cristo Gesù!